Il fotovoltaico quale alternativa alla produzione di energia
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Articolo del 26/09/2011 Autore Mazzaraco Mariagrazia Altri articoli dell'autore


Sembrerebbe un gioco di parole ma così non è: gli incentivi statali effettivamente incentivano l’installazione di impianti per la produzione di energia solare.

Tanti i benefici fiscali per i contribuenti; si parte con una detrazione del  55% per spese di progettazione ed installazione di impianti solari termici sostenute nell’intero anno 2010. La detrazione massima ammonta a 60 mila euro per un totale di spesa pari a 109 mila euro.

La diminuzione dei costi relativi alle tecnologie fotovoltaiche determinerà, di contro, una progressiva riduzione delle tariffe a far data dal 2011 e per tutta la durata del biennio 2011-2013. Per accedere alle detrazioni fiscali ed alle tariffe incentivanti,  i pannelli solari ed i bollitori dovranno essere garantiti per 5 anni (per la componentistica e per gli accessori la garanzia è della durata di 2 anni ) e conformi alla normativa regolatoria “UNI”.

Gli impianti d’installazione che distinguono i pannelli  in “architettonicamente integrati” e “parzialmente integrati”, quest’ultimi comprensivi degli “impianti realizzati sugli edifici”, classificano altresì i sistemi fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative per cui le tariffe saranno certamente più elevate.

Oltre al già descritto taglio delle tariffe sono previsti premi per l’utente che migliora le prestazioni energetiche dell’edificio su cui i pannelli solari e/o termici vengono installati. Ulteriore aspetto rilevante è la possibilità di generare energia alternativa proprio attraverso il fotovoltaico: quando si è fuori casa non si consuma; di notte si consuma energia che non si produce.

Proprio in quest’ultimo caso il consumatore vedrebbe addebitarsi in bolletta una somma di denaro relativa ad una quantità di energia consumata ma non prodotta, appunto. Lo strumento tramite il quale è possibile pareggiare e recuperare parzialmente i costi sopportati è “lo scambio sul posto”.

Nel caso di specie si tratterebbe di compensare i prelievi  con la cessione fisica di elettricità ottenendo un rimborso differenziato tra il valore economico dell’energia introdotta nella rete e quella consumata nelle ore serali e notturne quando gli impianti fotovoltaici non sono operativi.

Nel 2009 la compensazione è stata di natura economica ossia si è valorizzato il costo dell’energia, guardando al prezzo nell’orario (variabile) a seconda dei luoghi o al prezzo orario che oscilla in base alle differenti fasce orarie.


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