Canone RAI: rimborso, esenzione, rateizzazione.
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Articolo del 24/11/2010 Autore Mazzaraco Mariagrazia Altri articoli dell'autore


La circolare n. 46/E/2010 dell'Agenzia delle Entrate, chiarisce i criteri cui si ispira la Legge Finanziaria del 2008 a favore, degli abbonati RAI che, alla data dell'entrata in vigore della disposizione "de quibus", avessero compiuto o superato il 75° esimo anno di età, per beneficiare del rimborso relativo ai canoni di abbonamento televisivo pagati a decorre dal 2008 o dell'esenzione per i periodi successivi.

Per godere del vantaggio necessita la compresenza del requisito soggettivo (età anagrafica) e di quello oggettivo (reddito). Il 75° enne che abbia festeggiato il proprio compleanno entro il termine previsto per il pagamento del canone di abbonamento RAI ovvero il 31 gennaio per il caso di specie, il 31 luglio nelle ipotesi di prassi, che a quella data, ai sensi della circolare dell'Agenzia non sia convivente con altri soggetti se non con il proprio coniuge, che sia titolare di un reddito proprio o che congiunto con quello del coniuge convivente non superi €. 6.713,98 pari ad €. 516,46 moltiplicato per 13 mensilità e riferito al periodo d'imposta precedente a quello per cui si chiede l'agevolazione, può inoltrare istanza presso gli uffici dell'Agenzia delle Entrate competente per territorio: trattasi di una mera dichiarazione sostitutiva corredata da documento di identificazione attestante la presenza dei requisiti richiesti dalla Legge che dovrà esser trasmessa a mezzo raccomandata o depositata a mano entro il termine del 30 aprile di ogni anno, a pena di decadenza.

Questo "modus operandi" sarà valido per coloro che per la prima volta fruiranno del beneficio; per chi, invece, volesse fruire dell'esenzione sempre per la prima volta ma relativa al 2° semestre dell'anno, dovrà presentare domanda entro il 31 luglio; entro il 30 novembre per il 2010.

Per gli anni successivi, qualora le condizioni reddituali rimanessero invariate, l'esenzione opererà in automatico senza quindi alcun reitero della richiesta. Il reddito oggetto di dichiarazione sarà dato dalla sommatoria della base imponibile (risultante dal Modello della dichiarazione dei redditi riferito all'anno d'imposta precedente o dal modello CUD se esonerati dalla presentazione della dichiarazione, al netto degli oneri deducibili), dei redditi gravati da imposta sostitutiva o da ritenute a titolo d'imposta quali BOT, CCT, titoli di Stato in genere, delle retribuzioni corrisposte da enti, organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari, missioni nonchè quelle corrisposte dalla Santa Sede, dagli enti da esse direttamente gestiti, dagli enti centrali della Chiesa Cattolica, dei redditi di fonte estera e non tassati nel territorio italiano.

Dal computo sono "a fortiori" esclusi i redditi esenti da IRPEF (pensioni di invalidità civile, di guerra, rendite INAIL), il reddito derivante dall'abitazione principale e delle pertinenze relative, il TFR e gli acconti di partecipazione, altri redditi soggetti a tassazione separata.

Alla luce di quanto descritto, i contribuenti che rientrassero nei parametri indicati, potrebbero inoltrate istanza di rimborso per la restituzione dei canoni di abbonamento corrisposti e riferibili agli anni 2008-2009-2010, sempre previa presentazione dell'istanza, completa di dichiarazione sostitutiva comprovante il possesso dei requisiti richiesti, in carta libera e nella modalità già indicata.

Nella circolare si sottolinea che qualsiasi abuso sarà punibile con una sanzione amministrativa che oscillerà da un minimo di 500 euro aa un massimo di 2000 euro per ogni annualità a cui dovrebbe aggiungersi l'importo dei canoni evasi e degli interessi su di essi maturati.

Allorchè si rendessero mendaci dichiarazioni, si soggiacerebbe alla pena prevista dall'art. 76 del D.P.R. n. 445/2000.

L'Agenzia delle Entrate prevede la possibilità di effettuare un pagamento dilazionato o rateizzato a favore dei pensionati (pensione di anzianità, di invalidità civile) aventi un reddito annuale inferiore ad €. 18.000,00. Per accedere all'agevolazione il pensionato dovrà presentare istanza apposita all'Ente Pensionistico erogatore entro e non oltre il 15 novembre di ogni anno.

A sua volta l’Ente avrà 60 giorni di tempo per esaminare la documentazione, informare l'istante dell'avvenuta o meno accettazione ed inoltrare il plico documentale all'Agenzia delle Entrate.

L'Ente di previdenza notificherà quindi alla parte richiedente, obbligatoriamente, l'avvenuto pagamento dell'intero canone; tale ricevuta sarà conservata dal pensionato quale docuemnto da esibire in caso di eventuali accertamenti.

La rateizzazione del canone consiste in un addebito sulla pensione pari ad €. 10 mensili circa su cui matureranno gli interessi per il periodo di tempo considerato - febbraio-dicembre - fino al raggiungimento dell'ammontare della somma di denaro da pagarsi, ovvero del canone RAI.


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