Psicologia investigativa
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Articolo del 13/10/2010 Autore Dott. Gianluigi Melucci Altri articoli dell'autore


La psicologia investigativa è una applicazione diretta della psicologia al processo investigativo , in particolar modo alla attività di POLIZIA GIUDIZIARIA, la cui rispettiva attività si struttura in settori diversi che sono : 

  1. OFFENDER PROFILING :  attività diretta a fornire agli investigatori un quadro delle caratteristiche socio demografiche e le caratteristiche di personalità dell’ autore di un REATO SERIALE oppure un reato compiuto da un rituale che persiste in maniera continua nella realizzazione di susseguenti  reati.

Esso secondo il MODELLO ideato dalla F.B.I. si struttura in

INPUT   ( Analisi della scena del crimine- Caratteristiche della vittima- Informazioni medico legali)

STUDIO  ( Tipo di omicidio- Intenzioni dell’ autore del crimine- Rischio della vittima- Rischio del reo- Ora e luogo del delitto)

VALUTAZIONE  ( Classificazione del crimine- Motivazione del reato- Dinamica del reato)

PROFILO CRIMINALE ( Abitudini del reo – Caratteristiche socio demografiche del reo- Comportamento del reo prima e dopo la consumazione del reato)

Invece secondo il MODELLO DI LIVERPOOL ideato nel 1997 da CANTER e HODGE si struttura in

COERENZA INTERPERSONALE

RUOLO DEL TEMPO E DEL LUOGO NELL’ ESECUZIONE DEL DELITTO

CARATTERISTICHE DEL REO

CARATTERISTICHE DEL CRIMINE

CARRIERA CRIMINALE DEL REO

 

  1.  INTERVISTA INVESTIGATIVA  COGNITIVA  che si struttura in tale modo :

Ricreare il contesto in cui si è consumato il reato

Ricordare ogni cosa

Ricordare gli eventi in ordine inverso

Cambiare prospettiva e punto di vista differente

Revisionare e riassumere il racconto della vittima

 

  1. AUTOPSIA PSICOLOGICA  che è una forma di perizia psicologica che si applica nei casi di morte violenta. Tramite una ricerca discriminativa di elementi e testimonianze provenienti dalla storia clinica, relazioni sociali ed affettive, rapporti di lavoro e da tutte le altre fonti che permettono nell’insieme di ottenere una conclusione diagnostica fondata si potrà stabilire una valida ipotesi probabilistica in relazione a quanto sia successo in caso di morte violenta valutando se si tratta di omicidio oppure suicidio oppure incidente.

 

  1. NEGOZIAZIONE  è un procedimento messo in atto da un GESTORE NEGOZIATORE per conseguire determinate finalità in una situazione in potenziale evoluzione negativa ad un prezzo accettabile per cui il fine ultimo del negoziatore è quello di persuadere coloro che lo fronteggiano che il prezzo che dovranno pagare nel momento in cui gli si oppongono è MAGGIORE di quello che dovrebbero sopportare permettendogli di realizzare i suoi obiettivi .

Nei casi di sequestro di persona occorre avere tale comportamento :

Non fare arrabbiare oppure innervosire il sequestratore

Non fare promesse al sequestratore

Non rispondere alle richieste del sequestratore  con risposte monosillabe  SI o NO

Mai utilizzare termini diretti e negativamente connotati

Non comunicare con stile direttivo

Non si deve criticare o giudicare il sequestratore

Attendere pazientemente le richieste del sequestratore

Calmare il sequestratore per raccogliere informazioni


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Il Quotidiano giuridico on line ISSN 2280-613X


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