Aspetti deprimenti della crisi economica in provincia
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Articolo del 09/05/2010 Autore Dott. Roberto Pelagalli Altri articoli dell'autore


Partendo da un’ indagine della Camera di Commercio di Frosinone si rileva la crisi in particolare ha determinato un peggioramento delle condizioni di accesso al credito per il 63,6% delle imprese – Basilea II, III.

Le imprese si trovano costrette a fronteggiar un problema di liquidità di cassa con un ritardo dei pagamenti a fornitori e lavoratori che deprime il circuito economica locale.

Ovviamente l’ aspetto più preoccupante è legato al potenziale calo dell’ occupazione.

Si delinea un sistema economico che cerca di reagire alla crisi; ma che è interessato da fattori strutturali che ne riducono la capacità e l’ efficacia di reazione.

Vi è una tendenziale riduzione della ricchezza, misurata con il PIL procapite.

La situazione si aggrava in quanto l’ indice di vecchiaia è più elevato rispetto alla media nazionale – Frosinone 149, Italia 142,8.

L’ uscita delle persone dall’ età lavorativa non sarà controbilanciata da un adeguato ingresso di giovani – indice di ricambio Frosinone 97,1; Italia 114,8. Vi è peraltro un elevato incremento dell’ indebitamento delle famiglie.

Tale comportamento è teso al mantenimento degli standard di vita attraverso la leva del credito al consumo. Riassumendo, vista la struttura demografica si delinea un potenziale impoverimento della popolazione. A questo punto possiamo dire che l’ analisi della distribuzione della ricchezza a livello provinciale e la comparazione con i dati aggregati a livello regionale e nazionale evidenzia un andamento altalenante fra il 2003 e il 2008, con oscillazioni nell’ ordine di 2 punti %.

Il PIL pro Capite della provincia di FR si attesta nel 2008 al di sotto della media regionale che nazionale – n. indice FR 86,4; (Italia 100) occupando la 63° posizione tra le province.

Giusto un’ altra cosa se no ci prolunghiamo troppo in questa puntata. Il ruolo della spesa della pubblica amministrazione. In accordo con il paradigma Keynesiano incrementi di spesa pubblica hanno effetti moltiplicativi sulla domanda aggregata e pertanto trainano l’ entità dei consumi di famiglie e gli investimenti di imprese. La leva della spesa pubblica dosata con differenti entità appare essere uno strumento opportuno sia in periodi di recessione o stagnazione, sia in periodi tendenzialmente più dinamici e sembra essere utilizzata in misura adeguata nel territorio provinciale. Il valore aggiunto è pari ad oltre 1.126 milioni di euro, secondo in regione solo alla sola pr. di Roma mentre la relativa incidenza sul totale è del 11,6%, la minore in regione esclusa la pr. di Latina. A livello nazionale i debiti contratti dalla pubblica amministrazione ammontano a circa 40 mld euro per circa il 2,5% del pil sbloccando queste risorse è possibile pensare che una iniezione di liquidità possa giovare anche al circuito economico di Fr.

Per quanto riguarda il territorio ho sempre parlato di una ,megalopoli Roma Napoli, anche se oggi ognuno vorrebbe vivere in un’ isola felice e isolata, quindi la bassa Ciociaria o alta Campania che dir si voglia sono ivi comprese insieme a Latina e Isernia che hanno bisogno di un programma comune, siamo oltre la Lega! Del resto l’ aeroporto di Aquino è aeroporto naturale.


Dott. Roberto Pelagalli
Dottore Commercialista
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