Il subtrasporto
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Articolo del 08/05/2010 Autore Dott. Agostino Saviano Altri articoli dell'autore


Il subtrasporto è un contratto di trasporto riferito alle medesime persone o alle medesime merci già costituenti oggetto di un contratto di trasporto e per la medesima destinazione.

Nel subtrasporto riferito al trasporto di cose, mittente è il vettore del precedente contratto di trasporto, e vettore è un soggetto normalmente a questi legato da rapporti commerciali; il destinatario coincide con quello indicato come tale nel contratto di trasporto.

Il subtrasporto rappresenta un'ipotesi tra le più rilevanti di subcontratto, ossia del contratto con il quale il soggetto obbligato all'esecuzione di una prestazione trasferisce in tutto o in parte il relativo obbligo ad un altro soggetto.

Il subcontratto di regola non è consentito intuitu personae.

Nel trasporto marittimo e aereo di cose determinate. si deve escludere la sussistenza dell'intuityus personae nell'identificazione del vettore, sicchèm il subtrasporto deve ritenersi in linea di principio -  e salvo differente volontà delle parti - consentito. Altrettanto deve ritenersi per il trasporto stradale di merci e per il trasporto aereo di persone. Viceversa, nel trasporto marittimo di carico, il carattere essenziale assunto di regola dall'individuazione della nave non consente il ricorso ad esso.

In virtù del principio per il quale il contratto obbliga soltanto le parti e produce effetti soltanto per le stesse (art. 1372, 1° co., cod. civ.), il soggetto parte dell'originario contratto di trasporto (mittente o passeggero) resta estraneo al contratto di subtrasporto. Ne deriva che il medesimo può esercitare i propri diritti solo nei confronti del vettore e non anche in quelli del subvettore. Il vettore, a sua volta, può esercitare nei confronti del subvettore i diritti nascenti dal contratto di subtrasporto.

La regola appena indicata non si applica ai trasporti aerei internazionali rientranti nella disciplina del c.d. sistema di Varsavia. Infatti per la Convenzione di Guadalajara del 1961 la posizione del vettore che esegue la prestazione (denominato vettore di fatto, oppure actual carrier o performing carrier) è la medesima del vettore contrattuale (contracting carrier) e ciò consente al passeggero o all'avente diritto al carico di rivolgere le proprie richieste tanto al vettore contrattuale, quanto al subvettore o vettore di fatto. Analoghe sono le previsioni della Convenzione di Montreal del 1999.

Diversa è la posizione del destinatario. Questi diviene titolare dei diritti nascenti dal contratto di trasporto dopo l'arrivo della merce a destinazione e la richesta di riconsegna (art. 1689 cod. civ.). Il destinatario del contratto di subtrasporto è il medesimo del contratto di trasporto; pertanto, il diritto alla riconsegna delle merci e quello al risarcimento degli eventuali danni gli competono tanto nei confronti del vettore, quanto in quelli del subvettore.


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