Rimborsi irap: chi produce l’istanza nel caso di fusione o scissione della societa’?
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Articolo del 18/03/2010 Autore Mazzaraco Mariagrazia Altri articoli dell'autore


Quale la procedura da seguire per beneficiare dei rimborsi IRAP nell’ipotesi di scissione e/o fusione di società? Nella scissione totale con contestuale estinzione della società dante causa, è la società beneficiaria che produrrà l’istanza finalizzata all’ottenimento della deduzione IRAP del 10%; qualora la scissione sia parziale sarà la società scissa a presentare l’istanza pur in presenza di perdite attribuite alla beneficiaria.

L’art. 173, 4° co. del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) non specifica se del rimborso dell’imposta ne beneficiano la società proporzionalmente ai patrimoni trasferiti o se è, ad esclusivo appannaggio della beneficiaria, l’onere di presentare l’istanza in nome e per conto della scissa regolarizzando la propria posizione nei confronti dell’erario.

Si ipotizzi che la società scissa trasferisca perdite alla beneficiaria; ogni società deve, quindi, singolarmente produrre istanza in nome e per conto del soggetto estinto scorporando pro quota la perdita che si è registrata. Attestata la scissione parziale, la società scissa, si diceva, trasmetterà l’istanza di rimborso seppur si riscontrino perdite attribuite alla beneficiaria il cui importo verrà ripartito tra le due sulla base delle percentuali inizialmente calcolate.

Ulteriore operazione societaria è quella di fusione: l’incorporante è legittimata a farsi rimborsare le imposte proprie nonchè quelle pagate dalla società incorporata e/o fusa.

L’incorporante presenta l’istanza in nome e per conto dell’incorporata indicando i dati nel quadro “contribuente” ed il proprio codice fiscale nel campo “codice fiscale società con cod. carica 9”.

Cosa accade se nel periodo considerato 2004-2007 l’incorporata ha evidenziato una perdita? La deduzione IRAP del 10% si aggiunge all’importo calcolabile, ammortizza il reddito determinato negli anni in cui la perdita è stata utilizzata, ricalcala l’importo su cui applicare la deduzione. Se la perdita iniziale non sia stata utilizzata al momento della fusione, l’art. 172 del TUIR distingue la fattispecie del possibile trasferimento delle stessa all’incorporante dall’ipotesi in cui quanto descritto non avvenga.

Nel primo caso è utile rilevare se il limite del patrimonio netto dell’incorporante sia tale da contenere la nuova perdita come disposto dal TUIR; l’incorporata riporterà al rigo R I 5 del modello unico la maggiore perdita differenziando la perdita compensata dall’incorporante fino al 2007 (rideterminazione del reddito nell’istanza per il rimborso), dell’incorporante che evidenza il maggior importo che presenterà dopo l’inoltro dell’istanza di rimborso tranne nel caso si proceda con un integrativa nel modello unico 2009.


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