Sinistri stradali: il risarcimento diretto
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Articolo del 19/02/2010 Autore Avv. Antonella Pedone Altri articoli dell'autore


Il risarcimento diretto consente di chiedere alla propria Assicurazione il risarcimento dei danni derivanti da un incidente stradale

  1. Cos'è il risarcimento diretto
  2. Quando si applica il risarcimento diretto
  3. Quali danni possono essere richiesti
  4. Esclusioni

Cos'è il risarcimento diretto

Il risarcimento diretto è una nuova disciplina in vigore dal primo febbraio 2007.

Essa consente, in caso di sinistro stradale, di rivolgere la richiesta di risarcimento dei danni direttamente alla propria Compagnia di Assicurazione, anzichè alla Compagnia dell'altro veicolo.

Questo sia in caso di totale ragione che di parziale ragione.

Quando si applica il risarcimento diretto

Il risarcimento diretto si applica solo quando ricorrono le seguenti condizioni:

Quali danni possono essere richiesti

Con il sistema del risarcimento diretto possono essere chiesti solo i seguenti danni:

Esclusioni

La procedura del risarcimento diretto non si applica nel caso di:

In questi casi, la richiesta di risarcimento deve essere rivolta all’Assicuratore dell'altro veicolo ritenuto responsabile, in tutto o in parte, dell’incidente.

Se l'altro veicolo non è assicurato o non è identificato, la richiesta di risarcimento deve essere inoltrata alla Compagnia assicuratrice designata dall'ISVAP per poter beneficiare del Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada gestito dalla CONSAP.

 


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