La tassazione di attività illecite
Condividi su Facebook | Discuti nel forum | Consiglia | Scrivi all'autore | Errore |

Articolo del 08/11/2009 Autore Dott. Roberto Pelagalli Altri articoli dell'autore


Premesso che il fisco con lo scudo fiscale svolge una funzione marginale del 5%, riguarda più che altro gli intermediari finanziari.

I redditi derivanti da attività illecite o frutto della commissione di reati devono ritenersi imponibili, ai sensi dell'articolo 6 del Tuir.

Vista la G.U. 256 del 3 novembre 2009, D.lgs. n. 151 del 25 settembre 2009 – disposizioni integrative e correttive del Decreto legislativo 21 novembre 2007 n. 231 recante l’ attuazione della direttiva 2005/CE – prevenzione dell’ utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo, nonché della direttiva 2006/70/CE che reca misure di esecuzione si enuncia: “nessun diritto all’ anonimato per chi segnala operazioni a rischio di riciclaggio, ma va garantita comunque la massima riservatezza per scongiurare ritorsioni. E ciò vale per le persone fisiche e anche per le persone giuridiche.

Sembra proprio il caso di un comandante che ha perso il controllo della nave…questi cioè sono in grado di fare ritorsioni in uno stato di diritto rischiando poco o niente.

L’ evasione fiscale non dipende dalle aliquote troppo alte, queste ultime sono troppo alte perché l’ evasione fiscale è incontenibile. Vanno tassati i traffici illeciti.

Il concetto di illecito equivale a quello di violazione di un comando, di un divieto o di una regola di condotta.

Fonti

Art. 1173 cc

       2042 cc

       e succ. mod.

rimedi

art. 2044 cc

      2599 cc

      e succ. mod.

nonché

art. 25 cost., c. secondo

 

e quindi la pena

art. 39 cp

      17 cp e succ. mod.

I proventi derivanti da attività illecite sono imponibili ai fini fiscali. Il principio vale per l'illecito sotto ogni sua forma: civile, amministrativa o penale. Nei casi in cui i proventi delle attività illecite siano inquadrabili come "reddito disponibile" (vedi art. 6 d.P.R. 917/1986) questi sono altresì considerati sotto il profilo fiscale e passibili al medesimo trattamento previsto per la relativa categoria di reddito. Qualora non sia possibile inquadrare il provento illecito in una categoria prevista dalla Legge, dovrà comunque essere considerato come un "reddito diverso" e come tale essere oggetto d'imposta (art. 36 comma 34-bis d.L.223/2006). La disposizione fiscale non è applicabile se il reddito è sottoposto a sequestro giudiziale o a confisca penale. Anche i proventi delle attività illecite sono soggetti al fisco e devono quindi essere sottoposti a tassazione, anche se i criminali sono già stati condannati alla restituzione e al risarcimento delle somme.


Dott. Roberto Pelagalli
Dottore Commercialista
^ Vai all' inizio


Articoli correlati

Articoli su Overlex per l'argomento: finanziaria

» Tutti gli articoli su overlex in tema di finanziaria

Siti di interesse per l'argomento: finanziaria





Concorso miglior articolo giuridico pubblicato su Overlex
Clicca qui
logo del sito
Il Quotidiano giuridico on line ISSN 2280-613X


Loading