La TARSU: novita’
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Articolo del 26/10/2009 Autore Dott. Roberto Pelagalli Altri articoli dell'autore


La finanziaria 2007 ha dettato importanti disposizioni in ordine alla Tariffa rifiuti, introdotta dall'articolo 49 del Dlgs n. 22/1997, che ha sostituito la "vecchia" normativa concernente la Tarsu, contenuta nel Dlgs. n. 507/1993 (articoli da 58 a 81). Le novità sono contenute nei commi 183 e 184 dell'unico articolo di cui si compone la legge 296/2006; in particolare, il comma 183 prevede che "I criteri indicati nel secondo e nel terzo periodo del comma 3 dell'articolo 70 del decreto legislativo 15 novembre, n. 507, e successive modificazioni, in materia di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, sono applicabili anche ai fini della determinazione delle superfici per il calcolo della tariffa per la gestione dei rifiuti urbani di cui all'allegato 1, punto 4, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158".

L'articolo 49 del Dlgs n. 22/1997 (decreto Ronchi) ha disposto la soppressione della tassa rifiuti "a decorrere dai termini previsti dal regime transitorio", disciplinato dal regolamento di cui al Dpr n. 158/1999, prevedendo la contestuale istituzione di una Tariffa con la quale coprire "i costi per i servizi relativi alla gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti di qualunque natura o provenienza giacenti sulle strade ed aree pubbliche e soggette ad uso pubblico".

La tassa è dovuta da chiunque occupi o detenga locali ed aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, esistenti nelle zone del territorio comunale in cui il servizio di raccolta dei rifiuti è istituito ed attivato. I comuni applicano questa tassa sulla base del costo totale del servizio di raccolta e successivo smaltimento dei rifiuti usando come parametro la superficie dei locali di abitazione e di attività dove possono avere origine rifiuti di varia natura.La tassa è dovuta al Comune per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, oltre che di spazzamento delle strade pubbliche. Il servizio è gestito dal Comune in regime di privativa. Oggetto di raccolta sono i rifiuti domestici e quelli cosiddetti assimilati ovvero quelli derivanti da attività economiche, artigianali, industriali che possono essere assimilati per qualità a quelli domestici. L'assimilazione viene decisa dal Comune con apposita delibera.

Il comune riscuote la tassa con l'iscrizione a ruolo del tributo dovuto, quindi con l'emissione di cartelle esattoriali che possono essere anticipate da un avviso di pagamento detto anche avviso bonario che permette al cittadino di pagare senza i costi di notifica della cartella e al comune di incassare prima le somme.Il Comune non può comunque incassare più di quanto spenda per il servizio di raccolta e smaltimento.


Dott. Roberto Pelagalli
Dottore Commercialista
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