Corte dei Conti: regolamentazione all'immigrazione nel 2004
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Articolo del 26/06/2005 Autore Redazione Altri articoli dell'autore


COMUNICATO STAMPA n. 13/ 2005
3 maggio 2005


Corte dei conti – Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato– Collegi I e II – Pres. T. Lazzaro, Rel.ri V. Chiarotti e S. Martelli – Delibera n. 10/2005/G, del 1° aprile 2005 - Relazione sul risultato dell’indagine concernente la Gestione delle risorse previste in connessione con il fenomeno dell’immigrazione.


Nel periodo 1° gennaio-30.settembre.2004, circa 80 mila stranieri rintracciati in posizione irregolare, di cui 45.512 effettivamente allontanati e 12.700 espulsi con accompagnamento alla frontiera (dati in diminuzione rispetto al 2002 da ricondursi, in buona parte, all'allungamento dei tempi di permanenza nei centri sino a 60 giorni); una spesa nell'anno di oltre 115 milioni di euro per attività di sicurezza e contrasto (cui debbono aggiungersi le spese rientranti nella più ampia attività di tutela e mantenimento dell’ordine pubblico) e di 29 milioni per iniziative di sostegno all’immigrazione.

Queste le cifre complessive indicate dalla Corte dei conti nella sua terza relazione sulla gestione delle risorse previste in connessione al fenomeno dell'immigrazione, regolamentazione e sostegno all'immigrazione nell'anno 2004.

Ad avviso della Corte, la gestione delle consistenti risorse è proseguita con un approccio condizionato dall’urgenza e dall’emergenza, all’interno di un quadro normativo e organizzativo non del tutto stabilizzato in quanto i regolamenti di attuazione della legge 189 del 2002 sono stati emanati solo sul finire dell'anno e gli ulteriori interventi sul piano organizzativo, necessari ad assicurare l’indispensabile coordinamento tra le amministrazioni interessate e garantire la concreta applicabilità dei nuovi istituti, sono in fase di recente avvio. Ciò è stato possibile, pertanto, attraverso il ricorso alle ordinanze di protezione civile emanate in materia e alla proroga sino al 31.12.2004 dello stato di emergenza. L'evidente sottovalutazione da parte della legge 189 dell’impegno richiesto all’amministrazione in termini di risorse umane e strumentali e, in particolare, l’inadeguatezza del supporto informatico hanno comportato molteplici e rilevanti conseguenze negative, tra cui: la perdurante lunghezza dei tempi per l’esame delle richieste di asilo ( pur se più brevi rispetto a quelli dell'anno precedente ), l'impossibilità di conoscere il livello percentuale dei permessi rilasciati e rinnovati ( nonchè delle rilevazioni fotodattiloscopiche effettuate rispetto al totale da realizzare ) e il forte ritardo nella realizzazione della sala operativa delle attività di contrasto in mare all’interno della neo istituita direzione generale per l’immigrazione del dipartimento di P.S..

Anche per quanto attiene alla gestione dei flussi d’ingresso degli extracomunitari per motivi di lavoro, ancora in corso di realizzazione risultano gli strumenti informatici che consentiranno di gestire la programmazione e la gestione dei flussi stessi. Significativi passi avanti sono stati fatti, comunque, nell’informatizzazione delle procedure connesse al rilascio dell’autorizzazione al lavoro. Accanto al SILES -nato per gestire solo le procedure di autorizzazione al lavoro dei lavoratori stagionali- è stato, infatti, sviluppato e gestito un nuovo sistema informativo (il c.d. sistema del contatore unico nazionale) che ha consentito di seguire con modalità più snelle l’iter di ingresso in Italia dei lavoratori neocomunitari. All’inizio del 2005 entrambi questi sistemi sono stati assorbiti ed integrati in una nuova applicazione informatica (il S.I.L.E.N.) che permette di distribuire sul territorio nazionale le quote di lavoratori assumibili per categoria e di monitorare il rilascio delle autorizzazioni al lavoro, nonché di trasmettere via internet i dati dei lavoratori al Ministero dell’interno per le verifiche di competenza e di ricevere dal ministero dell’interno il nulla osta della questura.

Ancora parziale, ad oggi, risulta inoltre l’attuazione delle nuove misure dettate dalla legge 189 in materia di richiedenti asilo e rifugiati, peraltro in parte riconducibile alla perdurante mancanza di una legislazione organica. L’inadeguatezza delle modalità di ospitalità riservate a dette categorie di soggetti, non ancora accolti negli appositi centri di identificazione, la cui realizzazione è in grande ritardo, unitamente all’eccessiva lunghezza dei tempi per il riconoscimento dello status di rifugiato, sono causa di seria penalizzazione e – ribadisce ancora una volta la Corte dei conti -impongono l’adozione di urgenti rimedi.

Segni di miglioramento si rilevano, invece, nella gestione dei centri di permanenza temporanea, la cui capienza mostra un incremento del 23% rispetto a quella del 2003 e risulta improntata, dallo stesso anno, a criteri di maggiore uniformità e trasparenza. Il monitoraggio effettuato dal Ministero dell’interno, divenuto più organico e analitico anche a seguito dei rilievi della Corte, che ha denunciato negli anni precedenti il permanere di differenze rilevanti tra i costi unitari sostenuti per il trattenimento nelle diverse strutture, ha portato al rinnovo delle convenzioni per la gestione a condizioni più favorevoli.

In diminuzione il numero degli stranieri irregolari rintracciati e trattenuti nei centri (rispetto all'omologo del 2002 ) per la minore rotazione dovuta al prolungamento dei termini di permanenza e al limitato aumento di posti disponibili. In parallelo, in crescita le espulsioni, che si verificano in misura molto più elevata nei primi trenta giorni, con tempi di permanenza media assai ridotti, in ragione, probabilmente, del progressivo miglioramento delle relazioni diplomatiche e della stipula di specifici accordi con i Paesi di origine. Se, da un lato, non risulta verificabile il dato delle nazionalità di provenienza dei trattenuti ( causa un'avaria occorsa al sistema informativo) dall'altro, per la prima volta, si ha contezza, seppure solo parziale, dei costi comportati da detti accordi, dei quali non sono tuttavia quantificabili quelli relativi all'impiego di personale.



Deliberazione n. 10/2005/G

REPUBBLICA ITALIANA

la

Corte dei conti

in

Sezione centrale del controllo

sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato

Collegi I e II

nell'adunanza dell'11 marzo 2005

* * *

Visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti 12 luglio 1934, n. 1214 e le successive modificazioni;

vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20 ed in particolare l’articolo 3 comma 4, che autorizza la Corte dei conti a svolgere il controllo sulle gestioni condotte dalle amministrazioni pubbliche, verificandone la legittimità e la regolarità, il funzionamento degli organi interni, nonchè la corrispondenza dei risultati dell'attività amministrativa agli obiettivi stabiliti dalla legge, valutando costi, modi e tempi dell’azione amministrativa;

vista la legge 20 dicembre 1996, n. 639;

vista la deliberazione 1/2004/G, adottata in adunanza congiunta dei collegi I e II della Sezione centrale del controllo sulla gestione delle amministrazioni centrali dello Stato, che ha approvato il programma di controllo sulla gestione per l'anno 2004, ed ha autorizzato l'esecuzione dell'indagine sulla gestione delle risorse previste in connessione con il fenomeno dell'immigrazione;

vista la relazione in data 4.2.2005, con la quale i consiglieri relatori, dott.ssa Valeria Chiarotti e dott.ssa Sonia Martelli, hanno riferito sull'esito dei controlli eseguiti sulla gestione condotta nell'esercizio finanziario 2004;

vista l'ordinanza in data 9.2.2005 con la quale il Presidente della sezione del controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato ha convocato il I e il II Collegio della Sezione per l'adunanza dell'11 marzo 2005, per la pronunzia, ai sensi dell'articolo 3 comma 4 della l. n. 20/1994, sulla gestione in argomento;

viste le note n. 150/05/G in data 11.2.05 e n. 164/05/G in data 18.2.05, con le quali il Servizio di Segreteria per le adunanze della Sezione centrale del controllo ha trasmesso la relazione alle Amministrazioni oggetto del controllo;

uditi i consiglieri dott.ssa Valeria Chiarotti e dott.ssa Sonia Martelli;

uditi, i rappresentanti dei Ministeri dell'interno, del lavoro e politiche sociali, dell'istruzione;

discussa la relazione nella camera di consiglio dell'11 marzo 2005 e verificata l'esigenza di tener conto delle informazioni comunicate in adunanza;

DELIBERA

di approvare la relazione allegata con le modificazioni apportate dal Collegio;

ORDINA

che la presente deliberazione e l'allegata relazione siano trasmesse, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 3 comma 6 della l. n. 20/94:

- alla Presidenza del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati;

- alla Presidenza del Consiglio dei Ministri;

- alle Amministrazioni convocate.

Il Presidente

(dott. Tullio Lazzaro)



I Consiglieri relatori

(dott.ssa Valeria Chiarotti)



(dott.ssa Sonia Martelli)

Fonte: Corte dei Conti


Redazione
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