Delitti contro la Pubblica Amministrazione: rifiuto atti d置fficio e omissione - art. 328 c.p.
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Articolo del 11/06/2009 Autore Avv. Alessandro Amaolo Altri articoli dell'autore


Ai sensi e per gli effetti dell誕rt. 328(1) c.p. 的l pubblico ufficiale o l段ncaricato di un pubblico servizio, che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanit, deve essere compiuto senza ritardo, punito con la reclusione da sei mesi a due anni.

Fuori dei casi previsti dal primo comma, il pubblico ufficiale o l段ncaricato di un pubblico servizio, che entro trenta giorni dalla richiesta di chi vi abbia interesse non compie l誕tto del suo ufficio e non risponde per esporre le ragioni del ritardo, punito con la reclusione fino ad un anno o con la multa fino a 1.032 euro. Tale richiesta deve essere redatta in forma scritta ed il termine di trenta giorni decorre dalla ricezione della richiesta stessa.

In via preliminare, osservo che la fattispecie incriminatrice in esame, con la formulazione inserita nella riforma dell誕rticolo 1990, include al suo interno due autonome fattispecie incriminatrici.

Nell段potesi di cui al primo comma dell誕rt. 328 c.p., il bene giuridico tutelato il buon andamento della pubblica amministrazione, il cui presupposto immancabile l弾ffettivit (la tempestivita) dell誕ssolvimento delle pubbliche funzioni o dell弾rogazione di un pubblico servizio.

Il termine 途ifiuto indica un弾spressione, una manifestazione di volont di non compiere l誕tto legalmente richiesto ed implica, pertanto, una previa richiesta di adempimento. Osservo, altres, che gli elementi oggettivi della condotta criminosa del delitto in oggetto sono proprio i seguenti:

- la doverosit燿 e l段ndifferibilit燿 che deve rivestire l誕tto di ufficio;

- le ragioni di giustizia, sicurezza pubblica o di ordine pubblico oppure quelle di igiene e di sanit. In tema di rifiuto di atti di ufficio in materia sanitaria le ragioni di sanit che rendono indilazionabile l誕tto riguardano sia la salute psichica che quella fisica del cittadino. Inoltre, le ragioni di ordine pubblico ineriscono al mantenimento della quiete e della tranquillit pubblica, ex art. 1 Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773. Invece, le ragioni di sicurezza pubblica sono attinenti alle attivit della polizia di sicurezza ossia 殿lla sicurezza dei cittadini, alla loro incolumit ed alla tutela della propriet熹, alla 登sservanza delle leggi e dei regolamenti generali e speciali dello Stato, delle Province e dei Comuni, nonch delle ordinanze delle Autorit熹, cos come 殿l soccorso nel caso di pubblici e privati infortuni箱 (art. 1 T.U.L.P.S. R.D. 18.6.1931, n. 773).

In sintesi, il reato di cui all誕rt. 328, comma primo, n. 1, c.p., un reato di pericolo che si perfeziona

ogni qual volta venga denegato un atto non ritardabile, incidente su beni di valore primario tutelati dall弛rdinamento, indipendentemente dal nocumento che in concreto possa derivarne. (Cassazione penale, sezione VI, sentenza 8 ottobre 2008, n. 38386)

Molto significativa e peculiare anche un誕ltra sentenza del giudice nomifilattico, la cui massima giurisprudenziale proprio la seguente: 的ntegra il delitto di rifiuto di atto d置fficio (art. 328, comma primo, c.p.) la condotta del vigile urbano che omette deliberatamente di dichiarare in contravvenzione i conducenti di veicoli in sosta vietata, ancorch la contravvenzione sia successivamente contestata dagli agenti della polizia stradale, considerato che la citata norma sanziona il rifiuto, non gi di un atto urgente, bens di un atto dovuto che deve essere compiuto senza ritardo e, quindi, con tempestivit, in diretta connessione con il conseguimento degli effetti che gli sono propri; inoltre, si tratta di reato istantaneo, il cui momento consumativo si realizza con il rifiuto o con l弛missione, sicch la circostanza che, in conseguenza del rifiuto, l誕tto sia compiuto da altro pubblico ufficiale, non ha valore scriminante. (Cassazione penale, sezione VI, sentenza 1 ottobre 2007, n. 35837)

In ultima analisi, osservo che la disposizione dell誕rt. 328, comma primo, c.p., con riferimento al delitto di rifiuto di atti di ufficio, non sanziona penalmente la generica negligenza o la scarsa sensibilit istituzionale del pubblico ufficiale, ma il rifiuto consapevole di atti da adottarsi senza ritardo, per la tutela di beni pubblici, rispetto ai quali gli sono state conferite quelle funzioni pubbliche. (Cassazione penale, sezione VI, sentenza 10 ottobre 2002, n. 39572)

Invece, nell段potesi di cui al secondo comma dell誕rt. 328(2) c.p., il cui trattamento sanzionatorio pi lieve, abbiamo un delitto plurioffensivo, poich il bene giuridico tutelato viene rappresentato sia dal buon andamento dell誕gere pubblico che dal concorrente interesse del privato istante al compimento dell誕tto.

L誕zione tipica del delitto di cui all誕rt. 328(3), comma secondo, c.p., integrata dal mancato compimento di un atto dell置fficio da parte del pubblico ufficiale o dell段ncaricato di pubblico servizio, ovvero dalla mancata esposizione delle ragioni del ritardo, entro trenta giorni dalla richiesta di chi vi ha interesse; ne consegue che il reato omissivo proprio e a consumazione istantanea, deve intendersi perfezionato con la scadenza del predetto termine. (Cassazione penale, sezione VI, sentenza 3 luglio 2008, n. 27044)

In riferimento all誕utonoma fattispecie penale incriminatrice di cui al secondo comma dell誕rt. 328 c.p. osservo che il giudice nomofilattico ha ritenuto, come penalmente responsabile del predetto reato, l段nsegnante di un pubblico istituto di istruzione, il quale si assentava ingiustificatamente dalle lezioni con l段ntenzione di sottrarsi ai propri specifici doveri e che provocava effettivo e ripetuto pregiudizio, arrecando disordine e scompiglio nell誕ttivit dell段stituto. (Cassazione penale, sezione VI, sentenza 15 novembre 1985, n. 10712)

Osservo, inoltre, che si tratta di una sentenza non molto recente anche se di straordinaria attualit in quanto ha enucleato un principio di diritto che risulta, oltre ogni ragionevole dubbio, inconfutabile.

Il soggetto attivo del delitto in oggetto il pubblico ufficiale o l段ncaricato di un pubblico servizio, in particolare il responsabile del procedimento, cos come individuato dall誕rt. 5, commi 1 e 2,delle legge n. 241/1990.

I presupposti per la consumazione del reato sono l段noltro di una formale richiesta scritta, da parte di chi vi abbia interesse, all弛rgano competente a provvedere e l弛bbligo corrispondente del funzionario responsabile di pronunciarsi sulla relativa istanza. Inoltre, gli altri presupposti vengono rappresentati dall段nadempimento di tale obbligo senza che al richiedente siano state neppure spiegate le ragioni della mancata adozione del provvedimento richiesto ed il decorso del termine di legge. Pi in particolare, osservo che l段noltro della predetta formale richiesta deve avere la forma scritta. Infatti, una richiesta orale non sarebbe idonea ad innescare il meccanismo previsto dalla legge.

A questo punto della trattazione, dopo avere effettuato una breve rassegna giurisprudenziale, si rende doveroso analizzare la struttura della fattispecie penale incriminatrice in esame.

Innanzitutto, ai fini della punibilit delle due fattispecie sufficiente il dolo(4) generico. Pi in partcolare, l弾lemento psicologico viene rappresentato dalla coscienza e dalla volont di omettere, di ritardare o rifiutare l誕tto che il pubblico ufficiale sapeva di dover compiere.

L弾lemento psicologico del delitto al comma 1ー consiste nella volizione del rifiuto, nelle forme indicate, con la consapevolezza dell誕vvenuta richiesta e dell置rgenza dell誕tto, da compiere per una delle ragioni di cui alla norma, ossia per la salvaguardia dei relativi interessi generali altrimenti esposti a pericolo. Pi in particolare, prima ancora, il pubblico ufficiale o l段ncaricato di un pubblico servizio devono conoscere la situazione concreta che attualizza l弛bbligo come loro, di propria competenza.

Invece, l弾lemento psicologico del delitto di cui al comma 2ー consiste nella consapevolezza, da parte del pubblico ufficiale o dell段ncaricato di un pubblico servizio, della richiesta dell段nteressato e dell弛bbligo di compiere l誕tto dell置fficio o servizio, nonch nella volizione dell段nadempimento e della mancata risposta entro il termine utile di 30 giorni.

Si tratta di un reato proprio, di pericolo (al primo comma), di danno (al secondo), di mera condotta ed a forma libera in quanto la condotta non viene tipizzata dalla legge.

Il tentativo non configurabile in quanto il reato in oggetto ha una natura istantanea. Infatti, il momento consumativo si realizza nel tempo e nel luogo in cui si verificata l弛missione o stato opposto il rifiuto.

Per completezza espositiva, restano da analizzare gli aspetti procedurali del reato de quo. L誕utorit giudiziaria competente il Tribunale in composizione collegiale (art. 33-bis c.p.p.) e si tratta di un reato procedibile d置fficio (art. 50 c.p.p.). Inoltre, osservo che le misure pre-cautelari dell誕rresto e del fermo non sono consentite, cos come le misure cautelari personali interdittive (art. 287 c.p.p.) e coercitive (art. 280 c.p.p.). Tuttavia, previo interrogatorio, pu essere disposta la misura cautelare della sospensione dall弾sercizio di un pubblico ufficio o servizio ex art. 289, comma secondo, c.p.p.

Infine, sotto il versante delle pene accessorie, si deve rilevare che la sentenza di condanna per il reato in oggetto comporta anche l段nterdizione temporanea dai pubblici uffici.

In riferimento ai rapporti con altri reati, osservo che configurabile il concorso del reato di omissione di atti d置fficio con il reato di corruzione propria qualora il pubblico ufficiale, oltre a ricevere il prezzo della corruzione, ometta effettivamente di compiere l誕tto del suo ufficio.

 

Schema illustrativo di una richiesta di accesso diffida penale

 

AL RESPONSABILE DEL SERVIZIO..DEL COMUNE DI

 

Il sottoscritto.., nato il.., a., residente in.via, n

Premesso che

  1. In data.racc.n.(o protocollo n..del) ha presentato a questo ente domanda avente ad oggetto;
  2. a distanza dimesi non ha avuto nessuna risposta scritta in relazione alla suddetta richiesta;

tanto premesso e riportato, ai sensi e per gli effetti dell誕rt. 328 del codice penale, cos come modificato dall誕rt. 16 della legge 16 aprile 1990, n. 86

diffida

il responsabile del procedimento del competente servizio a compiere l誕tto del suo ufficio o ad esporre le ragioni del ritardo entro il termine di 30 giorni dalla ricezione della presente richiesta, con l弾spresso avvertimento che, in difetto, sar presentato un esposto alla competente autorit giudiziaria.

(Luogo e data)

Il ricorrente

(1) Sussiste il reato di omissione di atti d置fficio nell段potesi in cui un sanitario addetto al servizio di guardia medica non aderisca alla richiesta di intervento domiciliare urgente, limitandosi a suggerire al paziente l弛pportunit di richiedere l段ntervento del 118箱 per il trasporto in ospedale, dimostrando cos di essersi reso conto che la situazione denunciata richiedeva il tempestivo intervento di un sanitario. (Cassazione penale, sezione VI, sentenza 15 settembre 2008, n. 35344)

(2) Integra il reato di cui all誕rt. 328, comma secondo, c.p., la condotta di un sindaco che omette di rispondere o, comunque, di fornire congrue giustificazioni nel termine di trenta giorni, a seguito della richiesta, avanzata da un dipendente comunale, di rimborso delle spese legali sostenute in un procedimento penale per reati connessi alla sua funzione e dai quali stato assolto. (Cassazione penale, sezione VI, sentenza 11 ottobre 2007, n. 37542)

(3) In tema di omissione di atti di ufficio, dalla lettera del secondo comma dell誕rt. 328 c.p. si ricava che la facolt di interpello del privato, cui corrisponde un dovere di rispondere o di attivarsi da parte del pubblico ufficiale o dell段ncaricato di un pubblico servizio, riconosciuta esclusivamente al soggetto che abbia interesse al compimento dell誕tto. Tale interesse non si identifica con quello generale al buon andamento della Pubblica Amministrazione, che riguarda tutti i consociati, ma in quello che fa capo a una situazione giuridica soggettiva su cui il provvedimento destinato direttamente a incidere. (Cassazione penale, sezione VI, sentenza 29 maggio 2008, n. 21735)

(4) La fattispecie di cui al secondo comma dell誕rt. 328 c.p. integrata nel momento in cui decorsi i 30 giorni il pubblico ufficiale non emette il provvedimento o non risponde per iscritto sulle ragioni del ritardo, costituendo una non scusabile ignoranza della legge penale la non consapevolezza della necessit di una risposta scritta o l弾ventuale oggettiva complessit della pratica. (Cassazione penale, sezione VI, sentenza 19 novembre 2003, n. 4907)


Avv. Alessandro Amaolo
Avvocato

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