Scritture contabili obbligatorie e sanzioni
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Articolo del 15/03/2009 Autore Dott. Antonino Pernice Altri articoli dell'autore


PREMESSA

Per l’esercizio di imprese o di arti e professioni (definite, rispettivamente, dagli artt.4 e 5 del Dpr n.633/72) le norme del codice civile e/o le norme tributarie prescrivono l’obbligo di tenere determinati libri e/o registri contabili, al fine di annotarvi tutte le operazioni di gestione inerenti l’attività esercitata.

Questo, anche perché è necessario tenere memoria delle informazioni relative a tutti i fatti di gestione inerenti l’attività esercitata per diversi fini:

 

È chiaro che i soggetti obbligati alla tenuta dei libri/registri, per le loro esigenze, possono annotare per memoria i fatti di gestione inerenti l’attività esercitata anche su supporti extracontabili (agende, libri/registri informali – doppia contabilità), però devono avere la consapevolezza che, in caso di discordanza con le scritture obbligatorie, le annotazioni comunque annotate possono fare prova  per “presunzione” contro l’imprenditore medesimo.

 

INDICE

Soggetti obbligati alla tenuta di scritture contabili ai fini dell’accertamento delle imposte sui redditi: (art.13 dpr n.600/73);

Scritture contabili obbligatorie dei soggetti di cui art.13/600: (ex art.14, dpr n.600/73);

Contabilita’ semplificata per le imprese minori: (ex art.18, dpr n.600/73);

Scritture contabili delle imprese di allevamento di  animali: (art.18-bis, dpr n.600/73);

Scritture contabili per le altre attivita’ agricole: (art.18-ter, dpr n.600/73);

Scritture contabili degli esercenti arti e professioni: (art.19, dpr n.600/73);

Scritture contabili degli enti non commerciali: (art.20, dpr n.600/73);

Scritture contabili delle organizzazioni non lucrative di utilita’ sociale (onlus) (art.20-bis, dpr n.600/73);

Scritture contabili dei sostituti d’imposta  (art.21, dpr n.600/73 - articoli 20 e seguenti del d.p.r. 30 giugno 1965, n. 1124);

Libro unico del lavoro (artt.39 e 40 d.l. n.112/08, convertito con legge n.133/08);

Regime contabile ordinario (artt.13 e 18 dpr n.600/73);

Scritture ausiliarie di magazzino (art.14, c.1, lett. d), dpr n.600/73);

Regime contabile semplificato per imprese minori (art.18 dpr n.600/73);

Regime contabile supersemplificato (art.3 commi 165-170 legge n.662/96) (abrogati, con effetto dal 2008, dall’art.1, c.116, legge n.244/07);

Regime contabile sostitutivo per le attivita’ marginali c.d. forfettone (art.14 l. n.388/2000 - articolo abrogato, con effetto dal 2008, dall’art.1, c.116, l. n.244/07);

Regime contabile sostitutivo per le nuove iniziative produttive o forfettino (art.13 legge n.388/2000);

Regime contabile dei contribuenti minimi in franchigia noto come decreto bersani (art.37, c.15, d.l. 223/06 che ha introdotto l’art.32-bis dpr n.633/72) (abrogato, con effetto dal 2008, dall’art.1, c.116, legge n.244/07);

Novita’ della finanziaria 2008 (regime dei contribuenti minimi) (art.1, commi 96/117, legge n.244/07 e, art.1 d.m. 02-01-08);

Contabilita’ ordinaria per le imprese minori  (art.10 d.l. n.69/89, che richiama l’art.79 dpr n.917/86, ora art.66);

Contabilita’ ordinaria per gli esercenti arti e professioni: (art.3, c.2, dpr n.695/1996);

Semplificazioni per i contribuenti minori relative alla fatturazione e alla registrazione ai fini dell’i.v.a.  (art.32, dpr n.633/72, come sostituito dall’art.2, c.1, dpr n.222/2001);

Semplificazioni contabili per i soggetti obbligati a tenere le scritture contabili di cui art.13/600 (libro giornale e degli inventari): (art.12, dpr n.435/2001);

Semplificazione in materia di registrazione dei beni ammortizzabili per i sogetti in regime di contabilita’ semplificata: (art.13, dpr n.435/2001);

Semplificazioni in materia di tenuta di registri contabili degli esercenti arti e professioni: (art.14, dpr n.435/2001);

Tenuta e conservazione delle scritture contabili: (art.22, dpr n.600/73);

Tenuta e conservazione dei registri e dei documenti ai fini dell’i.v.a. (art.39, dpr n.633/72);

Semplificazione di adempimenti: (art.7, c.4-ter, d.l. n.357/1994, conv. in l. n.489/94, come modif. dall’art.3, c.4, l. n. 342/2000);

Modificazioni al codice civile e ad altre disposizioni in materia di scritture contabili (art.7-bis, c.9, d.l. n.357/94, convertito dalla legge n.489/94);

Soppressione dell’obbligo di numerazione e bollatura di alcuni libri contabili obbligatori (art.8 legge n.383/01);

Applicazione dell’imposta di bollo d.p.r. n.642/72;

Applicazione delle tasse concessioni governative d.p.r. n.641/72;

Vidimazione informatica dei libri contabili - d.l. n.185/2008.

Sanzioni tributarie non penali per le violazioni degli obblighi relativi alla contabilita’ comuni alle imposte dirette e all’i.v.a. – d.lgs. n.471/97.

Sanzioni tributarie penali e non penali per le violazioni degli obblighi relativi all’imposta di bollo – dpt n.642/72.

Sanzioni tributarie non penali per le violazioni degli obblighi relativi alle  tasse sulle concessioni governative – d.p.r. n.641/72.

 


SOGGETTI OBBLIGATI ALLA TENUTA DI SCRITTURE CONTABILI AI FINI DELL’ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI:

(art.13 Dpr n.600/73)

 

 

SCRITTURE CONTABILI OBBLIGATORIE DEI SOGGETTI DI CUI ART.13/600:(ex art.14, Dpr n.600/73)

 

 

CONTABILITA’ SEMPLIFICATA PER LE IMPRESE MINORI:(ex art.18, Dpr n.600/73)

 

 

SCRITTURE CONTABILI DELLE IMPRESE DI ALLEVAMENTO DI  ANIMALI:(art.18-bis, Dpr n.600/73)

 

 

SCRITTURE CONTABILI PER LE ALTRE ATTIVITA’ AGRICOLE:(art.18-ter, Dpr n.600/73)

 

 

Vi rientrano:

 

 

SCRITTURE CONTABILI DEGLI ESERCENTI ARTI E PROFESSIONI:(art.19, Dpr n.600/73)

 

le somme percepite sotto qualsiasi forma e denominazione nell’esercizio dell’arte o della professione. I compensi in denaro per l’esercizio di arti e professioni sono riscossi esclusivamente mediante assegni non trasferibili o bonifici ovvero altre modalità di pagamento bancario o postale nonché mediante sistemi di pagamento elettronico, salvo per importi unitari inferiori a €.100,00 (aggiunto dall’art.35, c.12, D.L. n.223/06);

le spese inerenti all’esercizio dell’arte o professione delle quali si richiede la deduzione analitica ai sensi dell’art.54 Dpr n.917/86 (quali le quote di ammortamento dei beni strumentali per l’esercizio dell’arte o professione; canoni di locazione finanziaria di beni strumentali; spese ammodernamento di ristrutturazione e di manutenzione di immobili utilizzati nell’esercizio di arti e professioni non imputabili ad incremento del costo dei beni ai quali si riferiscono nel limite del 5% del costo complessivo di tutti i beni materiali ammortizzabili; spese acquisto beni mobili adibiti promiscuamente all’esercizio dell’arte o professione e all’uso personale o familiare del contribuente se il costo unitario non è superiore a €.516,46, nella misura del 50%, e, nella stessa misura i canoni di locazione finanziaria e noleggio e spese relative all’impiego di tali beni. Le spese di vitto e alloggio sostenute per le trasferte effettuate dai lavoratori dipendenti degli esercenti arti e professioni sono deducibili nelle misure previste dall’art.95 Dpr n.917/86);

 

SCRITTURE CONTABILI DEGLI ENTI NON COMMERCIALI:(art.20, Dpr n.600/73)

 

 

Vi rientrano gli Enti non commerciali (soggetti IRPEG che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali), qualora svolgano attività commerciali.

 

Gli Enti non commerciali che effettuano raccolte pubbliche di fondi, indipendentemente alla redazione del Rendiconto annuale economico e finanziario, devono redigere:

 

 

SCRITTURE CONTABILI DELLE ORGANIZZAZIONI NON LUCRATIVE DI UTILITA’ SOCIALE (ONLUS) (art.20-bis, Dpr n.600/73)

 

 

Nell’ipotesi che nell’esercizio delle attività istituzionali e connesse non abbiano conseguito in un anno proventi, dal 2003, di ammontare superiore a €.250.000,00 (modificato annualmente secondo le modalità previste dall’art.1, c.3, Legge n.398/91), possono tenere per l’anno successivo:

 

 

SCRITTURE CONTABILI DEI SOSTITUTI D’IMPOSTA (art.21, Dpr n.600/73 - articoli 20 e seguenti del D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124)

 

In libro di paga e quello di matricola debbono essere presentati nel luogo in cui si esegue il lavoro, ad ogni richiesta, agli incaricati dell'Istituto assicuratore: a tal fine i libri non possono essere rimossi, neanche temporaneamente, dal luogo di lavoro.

Il libro di matricola e il libro di paga debbono essere legati e numerati in ogni pagina e, prima di essere messi in uso, debbono essere presentati all'istituto assicuratore, il quale li fa contrassegnare in ogni pagina da un proprio incaricato, dichiarando nell'ultima pagina il numero dei fogli che compongono il libro e facendo apporre a tale dichiarazione la data e la firma dello stesso incaricato.

In casi speciali l'Istituto assicuratore può autorizzare per iscritto il datore di lavoro a tenere più libri o fogli di paga e più libri di matricola, con l'obbligo di riepilogarne i dati in libri riassuntivi secondo le modalità da esso stabilite.

I libri o fogli di paga e i libri di matricola debbono essere contrassegnati a cura dell'Istituto assicuratore da un numero d'ordine progressivo.

Il datore di lavoro deve conservare i libri di paga e di matricola per cinque anni almeno dall'ultima registrazione e, se non usati, dalla data in cui furono vidimati ai sensi del primo comma.

LIBRO UNICO DEL LAVORO (artt.39 e 40 D.L. n.112/08, convertito con Legge n.133/08)

 

L'unicità viene garantita da una numerazione sequenziale dei fogli, non essendo possibile suddividere il libro unico in sezioni distinte, mentre è ammessa l'elaborazione separata del calendario delle presenze.

 

REGIMI CONTABILI FISCALI

 

1. regime ordinario

Ex artt.13 e 18 Dpr n.600/73

(contabilità ordinaria applicabile per tutti i soggetti)

2. regime semplificato imprese minori

Ex art.18 Dpr n.600/73

(contabilità semplificata per persone fisiche, imprese familiari, società di persone)

3. regime super semplificato imprese minori,

EX ART.3 COMMI 165-170 LEGGE N.662/96

 

(abrogato, con effetto dal 2008, dall’art.1, c.116, Legge n.244/07)

 

4. regime sostitutivo attività marginali

Ex art.14 Legge n.388/2000

(c.d. forfettone per persone fisiche soggette studi di settore)

 

 (abrogato, con effetto dal 2008, dall’art.1, c.116, Legge n.244/07)

 

5. regime sostitutivo nuove iniziative produttive

Ex art.13 Legge n.388/2000

(c.d. forfettino per persone fisiche che iniziano un’attività d’impresa)

6. regime contribuenti minimi in franchigia

Ex art.37, c.15, D.L. 223/06 che ha introdotto l’art.32-bis Dpr n.633/72.

(abrogato, con effetto dal 2008, dall’art.1, c.116, Legge n.244/07)

7. regime dei contribuenti minimi

Ex art.1, commi 96/117, Legge n.244/07 – art.1 D.M. 02-01-08

c.d. dei contribuenti minimi

 

Il regime contabile, civilistico e/o fiscale, di un’impresa è l’insieme delle formalità da osservare per una corretta tenuta delle scritture contabili finalizzata, in generale, alla determinazione del reddito d’esercizio.

 

Le norme del codice civile disciplinano in termini generali i libri obbligatori e le modalità con cui essi devono essere tenuti.

 

Le norme tributarie, invece, prevedono diversi registri contabili in relazione:

 

L’imprenditore, all’inizio dell’attività e poi di anno in anno, in base all’ammontare dei ricavi che presume di realizzare all’inizio dell’attività o dei ricavi realizzati per gli anni successivi, può  scegliere il regime contabile.

Non vi è un obbligo di indicare l’opzione, in quanto può essere basata anche sul c.d. comportamento concludente (ad esempio l’effettuazione delle liquidazioni e dei versamenti periodici Iva con cadenza trimestrale anziché mensile).

Per le società di capitali è obbligatorio il regime contabile ordinario.

 

REGIME CONTABILE ORDINARIO  (ARTT.13 E 18 DPR N.600/73)

 

 

Al di sotto di tali limiti il regime ordinario è facoltativo (si parla di imprese minori che rientrano nel regime semplificato).

 

I soggetti in contabilità ordinaria, sia naturale sia per opzione, devono:

Il reddito d’esercizio è calcolato come da codice civile: differenza tra Costi e Ricavi (saldo del conto economico).

Il reddito imponibile è calcolato, in applicazione dei criteri fiscali, partendo dal conto economico: Reddito d’esercizio più Costi fiscalmente indeducibili meno Ricavi non imponibili meno Costi non dedotti nei limiti fiscalmente ammessi.

VANTAGGI regime ordinario

 

 

SVANTAGGI regime ordinario

 

 

SCRITTURE AUSILIARIE DI MAGAZZINO  (art.14, c.1, lett. d), Dpr n.600/73)

 

La tenuta di scritture ausiliarie di magazzino di cui all’art.14, c.1, lett.d), Dpr n.600/73, è obbligatoria a partire dal secondo periodo d'imposta successivo a quello in cui, per la seconda volta consecutivamente:

 

 

L'obbligo di tenuta cessa a partire dal primo periodo di imposta successivo a quello in cui per la seconda volta consecutivamente l'ammontare dei ricavi o il valore delle rimanenze è inferiore a tale limite (art. 1, D.P.R. n. 695/1996).

 

Quindi, affinchè scatti l’obbligo fiscale occorrono due condizioni:

 

 

Gli ammontari devono essere eventualmente ragguagliati alla durata diversa dall'anno solare e, in caso di accertamento, non si tiene conto delle relative risultanze qualora i maggiori valori accertati non eccedano del 15% tali limiti.

La contabilità di magazzino si avvale di due strumenti:

La scheda di magazzino fornisce delle informazioni riguardanti:

Le schede di magazzino possono essere tenute a quantità (quantità caricate, scaricate e in rimanenza) o a quantità e valori (più diffuse).

REGIME CONTABILE SEMPLIFICATO PER IMPRESE MINORI  (ART.18 DPR N.600/73)

 

Le imprese minori rientranti nel regime di contabilità semplificata non sono obbligate a redigere il bilancio d’esercizio, ma:

 

 

Il regime di contabilità semplificata si estende di anno in anno se l’ammontare dei ricavi, conseguiti nell’anno, si mantiene nei limiti fissati dalla legge, salvo opzione per il regime ordinario.

 

Il reddito d’esercizio è calcolato come da codice civile: differenza tra Costi e Ricavi (manca il conto economico).

 

il reddito imponibile è calcolato, in applicazione dei criteri fiscali, partendo dal reddito d’esercizio: Reddito d’esercizio più Costi fiscalmente indeducibili meno Ricavi non imponibili meno Costi non dedotti nei limiti fiscalmente ammessi.

 

VANTAGGI regime semplificato

 

 

SVANTAGGI regime semplificato

 

 

REGIME CONTABILE SUPERSEMPLIFICATO (ART.3 COMMI 165-170 LEGGE N.662/96) (abrogati, con effetto dal 2008, dall’art.1, c.116, Legge n.244/07)

 

È previsto per le sole ditte individuali esercenti attività imprenditoriale, artistico o professionale che, nell’anno solare precedente, o nella denuncia di inizio attività, soddisfano contemporaneamente le seguente condizioni:

 

 

I soggetti super semplificati devono tenere solo i registri Iva;

(in alternativa, un apposito prospetto semplificato, approvato con D.M. 11-02-97 e conservato a norma art.39/633, sui quali debbono annotare:

 

 

Il reddito d’esercizio è calcolato come da codice civile: differenza tra Costi e Ricavi (manca il conto economico).

 

il reddito imponibile è calcolato, in applicazione dei criteri fiscali, partendo dal reddito d’esercizio: Reddito d’esercizio più Costi fiscalmente indeducibili meno Ricavi non imponibili meno Costi non dedotti nei limiti fiscalmente ammessi.

 

VANTAGGI regime super semplificato

 

 

SVANTAGGI regime super semplificato

 

 

REGIME CONTABILE SOSTITUTIVO PER LE ATTIVITA’ MARGINALI C.D. FORFETTONE (art.14 L. N.388/2000 - articolo abrogato, con effetto dal 2008, dall’art.1, c.116, L. n.244/07)

 

È previsto per le persone fisiche che esercitano attività d’impresa o di lavoro autonomo, anche sotto forma di imprese familiari, in presenza dei seguenti requisiti:

 

Tali soggetti sono tenuti al versamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef, rateizzabile, pari al 15% del reddito d’impresa conseguito, determinato ex art.66/600.  Trattandosi di imposta sostitutiva, il reddito agevolato non concorre alla formazione del reddito complessivo Irpef del contribuente.

I soggetti che si avvalgono di tale regime (a tempo indeterminato, salvo il verificarsi delle cause di decadenza e rinuncia previste) devono presentare domanda su apposito modello all’ufficio dell’Agenzia Entrate competente entro il mese di gennaio dell’anno a decorrere del quale si intende fruirne.

 

Tali soggetti sono esonerati:

Tali soggetti possono farsi assistere negli adempimenti tributari dall’ufficio dell’Agenzia Entrate competente in ragione del domicilio fiscale. In tal caso devono munirsi di un’apparecchiatura informatica idonea per la connessione con il sistema informativo del Dipartimento delle entrate del M.E.F., per la quale è attribuito un credito d’imposta del 40% del costo dell’apparecchiatura, fino a un importo massimo di €.309,97, utilizzabile in compensazione.

In tal caso devono trasmettere, entro il 10 dei mesi di gennaio, aprile, luglio, ottobre, i dati contabili relativi alle operazioni effettuate nel trimestre precedente.

 

Il reddito d’esercizio è calcolato come da codice civile: differenza tra Costi e Ricavi (manca il conto economico).

 

il reddito imponibile è calcolato, in applicazione dei criteri fiscali, partendo dal reddito d’esercizio: Reddito d’esercizio più Costi fiscalmente indeducibili meno Ricavi non imponibili meno Costi non dedotti nei limiti fiscalmente ammessi.

VANTAGGI regime sostitutivo per attività marginali

 

 

SVANTAGGI regime sostitutivo per attività marginali

 

 

REGIME CONTABILE SOSTITUTIVO PER LE NUOVE INIZIATIVE PRODUTTIVE  O FORFETTINO

(ART.13 LEGGE N.388/2000)

 

Tale regime è previsto per incoraggiare le nuove iniziative produttive, in favore di persone fisiche che iniziano una nuova attività imprenditoriale (anche in forma di impresa familiare) o di lavoro autonomo, per il primo periodo d’imposta e i due successivi e prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva pari al 10% del reddito d’impresa, determinato ai sensi art.66/600.

Tale regime si applica esclusivamente ai contribuenti in possesso dei seguenti requisiti:

 

Il regime agevolato ha la durata massima di tre anni.

I soggetti debbono comunicare la scelta utilizzando l’apposito modello in sede di dichiarazione d’inizio attività o entro 30 giorni dalla medesima ed entro 30 giorni dall’inizio del periodo d’imposta per i periodi successivi al primo. L’eventuale ritardo nel comunicare la scelta non pregiudica il diritto di accedere al regime agevolato in quanto vale il comportamento concludente.

 

Il Dpr n.442/97 fissa il principio secondo il quale il regime di determinazione d’imposta, o il regime di contabilità aziendale, si desume “da comportamenti concludenti del contribuente o dalle modalità di tenuta delle scritture contabili”.

Tale principio subordina la validità di eventuali opzioni e delle revoche che ne discendano “unicamente alla sua concreta attuazione sin dall’inizio dell’anno o dell’attività”.

 

Causa di decadenza è il superamento dei limiti dei compensi/ricavi richiesti dalla norma, precisamente:

 

Sono esonerati:

 

Il reddito d’esercizio è calcolato come da codice civile: differenza tra Costi e Ricavi (manca il conto economico).

il reddito imponibile è calcolato, in applicazione dei criteri fiscali, partendo dal reddito d’esercizio: Reddito d’esercizio più Costi fiscalmente indeducibili meno Ricavi non imponibili meno Costi non dedotti nei limiti fiscalmente ammessi.

 

VANTAGGI regime sostitutivo per nuove iniziative produttive

 

 

SVANTAGGI regime sostitutivo per nuove iniziative

 

 

REGIME CONTABILE DEI CONTRIBUENTI MINIMI IN FRANCHIGIA NOTO COME DECRETO BERSANI  (art.37, c.15, D.L. 223/06 che ha introdotto l’art.32-bis Dpr n.633/72) (abrogato, con effetto dal 2008, dall’art.1, c.116, Legge n.244/07)

 

Tale regime opera dal 2007:

 

 

Sono esclusi:

 

CAMBIAMENTO DI REGIME CONTABILE

 

 

Il passaggio dalla contabilità ordinaria alla contabilità semplificata, ai sensi art.5 D.M. n.352/89, comporta che:

 

Il passaggio dalla contabilità semplificata alla contabilità ordinaria, ai sensi art.1 Dpr n.126/2003, comporta:

 

NOVITA’ DELLA FINANZIARIA 2008 (REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI) (art.1, commi 96/117, Legge n.244/07 e, art.1 D.M. 02-01-08)

 

Questo regime contabile è previsto per gli imprenditori che:

 

Per coloro che aderiscono:

 

Possono optare il regime ordinario nella prima dichiarazione dei redditi successiva, oppure porre in essere comportamenti concludenti (ad esempio applicare l’Iva sulle fatture emesse).

La scelta per il regime  ordinario vincola per il primo triennio e, successivamente, di anno in anno; in via di deroga e solo in fase di avvio delle nuove regole sarà possibile restare ordinari per il solo 2008 e revocare la scelta per il 2009.

 

La disapplicazione del regime dei minimi può avvenire per libera scelta, o per effetto del venir meno dei requisiti richiesti dalla legge e produce i suoi effetti a decorrere dal periodo d’imposta successivo.

Nel caso in cui i ricavi/compensi superassero, in corso di periodo, €.45.000,00, la caducazione degli effetti è immediata, con conseguente obbligo di attivazione di tutti gli adempimenti sospesi.

 

Sono esclusi:

 

Vengono soppressi:

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Il Quotidiano giuridico on line ISSN 2280-613X


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