Cambiamento direzione corsia altre manovre art 154 cds Decreto Legislativo 30 aprile 1992 n 285
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Articolo del 07/07/2008 Autore Avv. Alessandro Amaolo Altri articoli dell'autore


Decreto  Legislativo  30  aprile  1992, n. 285: il cambiamento di direzione o di corsia o altre manovre, di cui all’art. 154 cds

In via preliminare, si osserva che il legislatore con l’art. 154 cds ha voluto regolamentare e disciplinare il cambiamento di direzione(1) o di corsia o altre manovre. Inoltre, la norma di cui in oggetto è di fondamentale importanza per garantire la fluidità e la sicurezza delle persone nella circolazione stradale.
In questo  particolare contesto della circolazione stradale si inserisce  il primo comma del predetto articolo che è il seguente:  “I  conducenti  che  intendono  eseguire una manovra per immettersi nel flusso della circolazione, per cambiare direzione o corsia, per invertire il senso di marcia, per fare retromarcia, per voltare a destra o a sinistra, per impegnare un’altra strada, o per immettersi in un luogo non soggetto a pubblico passaggio, ovvero per fermarsi, devono:
a)  assicurarsi  di  poter  effettuare  la  manovra  senza  creare  pericolo  o  intralcio  agli  altri utenti  della  strada,  tenendo  conto   della  posizione,  distanza,  direzione di essi;
b)  segnalare(2)   con  sufficiente  anticipo  la  loro  intenzione.
Successivamente, il secondo comma del sopraccitato articolo  specifica in modo dettagliato come devono essere segnalate agli altri utenti della strada le manovre dei conducenti di cui al precedente comma. Il testo del secondo comma è, quindi, il seguente: “Le segnalazioni delle manovre devono essere effettuate servendosi degli appositi indicatori luminosi di direzione. Tali segnalazioni devono continuare per tutta la durata della manovra e devono cessare allorché essa è stata completata. Con gli stessi dispositivi deve essere segnalata anche l’intenzione di rallentare per fermarsi”. Inoltre, l’ultimo periodo di questo comma precisa che, allorquando siano mancanti i dispositivi luminosi, il conducente deve effettuare le segnalazioni a mano, alzando verticalmente il braccio qualora intenda fermarsi e sporgendo, lateralmente, il braccio destro o quello sinistro, qualora intenda voltare.
Pertanto, in questo contesto così articolato e complesso della fase dinamica della circolazione stradale il legislatore ha opportunamente inserito, all’interno del comma 3, anche delle ulteriori prescrizioni da osservare per i conducenti di veicoli che intendano voltare a destra o a sinistra oppure fare retromarcia, immettersi nel flusso della circolazione. Inoltre, si deve affermare che tali prescrizioni si rendevano indispensabili e necessarie al fine di garantire una maggiore sicurezza nella circolazione stradale.
Tutto ciò premesso, il terzo comma dell’art. 154 cds  è  il seguente: “I conducenti devono, altresì:
a)  per  voltare a destra, tenersi il più vicino possibile al margine destro della carreggiata;
b) per voltare a sinistra, anche per  immettersi in luogo non soggetto a pubblico passaggio, accostarsi il più possibile all’asse della carreggiata e, qualora si tratti di intersezione, eseguire la svolta in prossimità del centro della intersezione e a sinistra di questo, salvo diversa segnalazione, ovvero quando si trovino su una carreggiata a senso unico di circolazione, tenersi il più possibile sul margine sinistro della carreggiata. In entrambi i casi i conducenti non devono imboccare  l’altra strada contromano e devono usare la massima prudenza;
c) nelle manovre di retromarcia e di immissione nel flusso della circolazione, dare la precedenza ai veicoli in marcia normale.
Successivamente, il quarto ed il quinto comma dell’art. 154 cds stabiliscono rispettivamemnte che  “E’  vietato  usare  impropriamente  le  segnalazioni  di cambiamento  di  direzione”  e che  “Nell’esecuzione  delle  manovre i conducenti non devono eseguire brusche frenate  o  rallentare  improvvisamente”.
Infine, di grande importanza e rilievo per la fase dinamica della circolazione stradale è il comma 6 in quanto vieta  nel modo  più  assoluto e rigoroso “L’inversione  del  senso  di  marcia  in  prossimità   o  in  corrispondenza  delle intersezioni, delle curve e  dei dossi” (art. 349  reg.  esec. cds).In sintesi, quest’ultima violazione alle regole della circolazione stradale può essere considerata, a mio avviso, come una fra le più gravi e pericolose manovre dei conducenti che sono previste e sanzionate all’interno del codice della strada ed in grado di provocare alcuni fra i più terribili incidenti stradali.
In conclusione, i commi 7 ed 8 contengono il trattamento sanzionatorio per le violazioni amministrative previste dall’articolo 154  cds. Più in dettaglio, il comma 7  stabilisce che dall’inosservanza della disposizione del comma 6 deriva la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da  € 74  a  €  296 (vengono decurtati anche n. 8 punti dalla patente di guida). Invece, l’ultimo ed ottavo comma stabilisce che dall’inosservanza delle altre disposizioni normative contenute nell’art. 154 cds  deriva  la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma  da  €  36  a   €  148 (vengono anche decurtati n. 2 punti dalla patente di guida).

PUNTI

Per le infrazioni indicate il punteggio della patente di guida deve essere decurtato di:

Art. 154, comma 7 cds     8

Art. 154, comma 8, cds   2           

I  punti  sopra  riportati  per  ogni  singola  violazione  vengono  raddoppiati  se  le  violazioni  sono  commesse   entro  i  primi  tre  anni  dal  rilascio  della  patente di guida. 

D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

Art. 349  (art. 154 cds)  (Inversione). 1. Nelle aree urbane la manovra di inversione ad   “U”  è vietata quando per compierla è necessario  attraversare  la  mezzeria  della  strada  segnata con striscia  longitudinale  continua; è  parimenti vietata  in corrispondenza di bracci di strada adducenti alle aree di intersezione, oltre che negli altri casi  previsti dall’art. 154, comma 6, del codice.                                                

(1) Il conducente di un veicolo, quando intende cambiare direzione di marcia, ha l’obbligo di segnalare il cambio di direzione, derivante sia dallo spostarsi  nell’ambito della carreggiata occupata in senso longitudinale, che dall’impegnare altri percorsi. Infatti il concetto di direzione di marcia, di cui  all’art. 154 cds  indica  la  traiettoria   seguita dal mezzo circolante, e non il  “verso”  o  il  “senso di marcia”, che mostrano, invece, nell’ambito di una direzione, il lato dal quale la stessa è impegnata. Cassazione   penale,  sezione   IV,   sentenza  3  febbraio  2003, n. 4825

(2) Se  ad  un incrocio  a  T  il  conducente  che  intende  svoltare a sinistra  non  segnala  la  manovra  ed  anzi si sposta  verso l’estrema destra   della  strada  inducendo  in  errore  il  conducente  del  veicolo  che  segue, questo  è  autorizzato  ad  effettuare  il  sorpasso del primo  veicolo. In tal caso  il  comportamento  del  conducente  del  primo  veicolo  risulta del tutto imprevedibile  ed  improvviso;  nessuna  responsabilità,  anche  concorsuale, può  essere  pertanto  addebitata al conducente del veicolo sorpassante. Tribunale  penale  di  Cassino,  sentenza  13  gennaio  2003


Avv. Alessandro Amaolo
Avvocato

www.avvocatoamaolo.com
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