Giurisdizione e competenza penale per materia del giudice di pace
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Articolo del 09/02/2008 Autore Avv. Alessandro Amaolo Altri articoli dell'autore


In via preliminare si deve affermare che la giurisdizione penale del giudice di pace è stata concepita dal legislatore italiano con spiccatissime specificità. Si voleva, infatti, un tipo di “jurisdictio” particolarmente prossima alla collettività ed amministrata da un giudice non togato per reati della fascia bassa dell’armamentario penalistico.In sintesi,si deve rilevare che la competenza del giudice di pace ha a che fare con il vivere quotidiano e con i rapporti interpersonali. Inoltre, la giurisdizione del giudice di pace è vocata più alla conciliazione delle parti che non all’applicazioni di sanzioni. Più in particolare l’ottica del legislatore è stata proprio quella di favorire al massimo la conciliazione delle parti.

Nella giurisdizione penale del giudice di pace non esiste l’istituto giuridico della sospensione condizionale della pena (art. 163 c.p.) e, pertanto, tutte le pene irrogate sono eseguite per lasciare a questo magistrato non togato un minimo di credibilità quando tenta la conciliazione fra le parti.

In breve, si deve rilevare che la figura del giudice di pace si pone, all’interno del procedimento penale, come quella di un conciliatore e di un mediatore che cerca di comporre la frattura che ha portato alla violazione del precetto penale (norma incriminatrice).

In sintesi, il modello della magistratura penale onoraria è un modello che presenta spiccati connotati di originalità e che non può avere né le forme e né i tempi della giurisdizione ordinaria.

In conclusione, il processo innanzi al giudice di pace si caratterizza per l’attività di decongestionare l’attività dei magistrati professionali affiancata al carattere conciliativo della giurisdizione penale. Quindi, questi sono stati i binari che hanno guidato il legislatore nella riforma che ha istituito la figura del giudice di pace (decreto legislativo 274/200).

A questo punto mi accingo a trattare, brevemente, della competenza penale del Giudice di Pace.

Pertanto, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 4 del Decreto Legislativo 28 agosto 2000 n. 274, il giudice di pace è competente:

a) per i delitti consumati o tentati previsti dagli articoli 581, 582, limitatamente alle fattispecie di cui al secondo comma perseguibili a querela di parte, 5901, limitatamente alle fattispecie perseguibili a querela di parte e ad esclusione delle fattispecie connesse alla colpa professionale e dei fatti commessi con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro o relative all'igiene del lavoro o che abbiano determinato una malattia professionale quando, nei casi anzidetti, derivi una malattia di durata superiore a venti giorni, [593, primo e secondo comma,] (1) 594, 595, primo e secondo comma, 612, primo comma, 626, 627, 631, salvo che ricorra l'ipotesi di cui all'articolo 639 bis, 632, salvo che ricorra l'ipotesi di cui all'articolo 639 bis, 633, primo comma, salvo che ricorra l'ipotesi di cui all'articolo 639 bis, 6352, primo comma, 636, salvo che ricorra l'ipotesi di cui all'articolo 639 bis, 637, 638, primo comma, 639 e 647 del codice penale;

b) per le contravvenzioni previste dagli articoli 689, 690, 691, 726, primo comma, e 731 del codice penale.

2. Il giudice di pace è altresì competente per i delitti, consumati o tentati, e per le contravvenzioni previsti dalle seguenti disposizioni:

a) articoli 25 e 62, terzo comma del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 recante «Testo unico in materia di sicurezza»;

b) articoli 1095, 1096 e 1119 del regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, recante «Approvazione del testo definitivo del codice della navigazione»;

c) articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 4 agosto 1957, n. 918, recante «Approvazione del testo organico delle norme sulla disciplina dei rifugi alpini»;

d) articoli 102 e 106 del decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, recante «Testo unico delle leggi per l'elezione della Camera dei deputati»;

e) articolo 92 del decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, recante «Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle amministrazioni comunali»;

f) articolo 15, secondo comma della legge 28 novembre 1965, n. 1329, recante «Provvedimenti per l'acquisto di nuove macchine utensili»;

g) articolo 3 della legge 8 novembre 1991, n. 362, recante «Norme di riordino del settore farmaceutico»;

h) articolo 51 della legge 25 maggio 1970, n. 352, recante «Norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo»;

i) articoli 3, terzo e quarto comma, 46, quarto comma e 65, terzo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 753, recante «Nuove norme in materia di polizia, sicurezza e regolarità dell'esercizio delle ferrovie e di altri servizi di trasporto»;

l) articoli 18 e 20 della legge 2 agosto 1982, n. 528, recante «Ordinamento del gioco del lotto e misure per il personale del lotto»;

m) articolo 17, comma 3, della legge 4 maggio 1990, n. 107, recante «Disciplina per le attività trasfusionali relative al sangue umano ed ai suoi componenti e per la produzione di plasmaderivati»;

n) articolo 15, comma 3, del decreto legislativo 27 settembre 1991, n. 311, recante «Attuazione delle direttive n. 87/404/CEE e n. 90/488/CEE in materia di recipienti semplici a pressione, a norma dell'articolo 56 della legge 29 dicembre 1990, n. 428»;

o) articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 27 settembre 1991, n. 313, recante «Attuazione della direttiva n. 88/378/CEE relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti la sicurezza dei giocattoli, a norma dell'articolo 54 della legge 29 dicembre 1990, n. 428»;

p) articolo 7, comma 9, del decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 74, recante «Attuazione della direttiva n. 84/450/CEE in materia di pubblicità ingannevole»] (4);

q) articoli 186, commi 2 e 6 (3), 187, commi 4 e 5, [e 189, comma 6,] (2) del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante «Nuovo codice della strada»;

r) articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 14 dicembre 1992, n. 507, recante «Attuazione della direttiva n. 90/385/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi medici impiantabili attivi»;

s) articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 46, recante «Attuazione della direttiva n. 90/385/CEE concernente i dispositivi medici».

3. La competenza per i reati di cui ai commi 1 e 2 è tuttavia del tribunale se ricorre una o più delle circostanze previste dagli articoli 1 del decreto legge 15 dicembre 1979, n. 625, convertito con modificazioni, nella legge 6 febbraio 1980, n. 15, 7 del decreto legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, nella legge 12 luglio 1991, n. 203 e 3 del decreto legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito, con modificazioni, nella legge 25 giugno 1993, n. 205.

4. Rimane ferma la competenza del tribunale per i minorenni3.

In ordine ai reati di competenza del Giudice di Pace la Suprema Corte, con la sentenza n. 14618 del 11 aprile 2007, ha stabilito che rientra nella competenza penale per materia del giudice di pace anche la cognizione dei reati commessi per colpa professionale allorché la malattia derivatane abbia avuto una durata che non supera i venti giorni.

Infine, preciso che dopo le modifiche introdotte dal Decreto Legge 27 giugno 2003 n. 151, convertito nella legge 1 agosto 2003 n. 214, che ha ritrasferito al“tribunale” la competenza a conoscere della contravvenzione di guida sotto l’influenza dell’alcool (art. 186, comma secondo, codice della strada: “per l’irrogazione della pena è competente il tribunale”), in origine attribuita alla competenza del giudice di pace (articolo 4, comma primo, lettera q, Decreto Legislativo 28 agosto n. 274), deve ritenersi, in ossequio al principio di ragionevolezza, la competenza del tribunale pure per la contravvenzione della guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti o psicotrope (articolo 187 del codice della strada).

Avv. Alessandro Amaolo
www.avvocatoamaolo.com

1 Lalegge21febbraio2006 n. 102, che ha modificato le pene per il reato di lesioni colpose gravi e gravissime derivanti da incidente stradale, introducendo anche modifiche processuali non applicabili al procedimento innanzi al giudice di pace, non ha tuttavia determinato il venir meno della competenza di quest’ultimo per detti reati, poiché essa, siccome attribuita dall’articolo 4DecretoLegislativo28agosto2000 n. 274ratione materiae non è collegata al trattamento sanzionatorio. Cassazionepenale, sezioneI,sentenza18gennaio2007, n. 1294

2 Esula dalla competenza del giudice di pace e non può, quindi, essere sanzionato con le pene previste dall’art. 52 del decreto legislativo 28 agosto2000 n. 274, il reato di danneggiamento aggravato ai sensi del secondo comma dell’art. 635 c.p., nulla rilevando che l’aggravante sia stata, all’esito del giudizio, neutralizzata per effetto della riconosciuta sussistenza di circostanze attenuanti. Cassazionepenale, sezioneII,sentenza6 dicembre2004, n. 47205

3 Sussiste la competenza delTribunale per i minorenni in ordine ai reati di competenza del giudice di pace commessi da persona minore di età, stante la natura esclusiva della sua competenza, attestata anche dal disposto di cui all’art. Sussiste la competenza delTribunale per i minorenni in ordine ai reati di competenza del giudice di pace commessi da persona minore di età, stante la natura esclusiva della sua competenza, attestata anche dal disposto di cui all’art. 4, comma quarto, del decreto legislativo n. 274 del 2000, il quale – dopo aver selezionato i reati appartenenti alla cognizione del giudice di pace – afferma che“resta ferma la competenza delTribunale per i minorenni”. Ne consegue che, allorché il Tribunale per i minorenni si trovi a dovere giudicare un reato di competenza del giudice di pace, commesso da un minore, deve irrogare le più miti sanzioni previste dal decreto legislativo n. 274 del 2000. Cassazionepenale,sezioneV,sentenza26aprile 2005, n. 22680

I reati di cui agli articolo 186, 187 e 189 del Codice della Strada sono passati ora alla competenza del Tribunale in composizione monocratica.


Avv. Alessandro Amaolo
Avvocato

www.avvocatoamaolo.com
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