Mezzi di ricerca della prova: le ispezioni ex articoli 244, 245 e 246 del codice di procedura penale
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Articolo del 30/07/2007 Autore Avv. Alessandro Amaolo Altri articoli dell'autore


L'ispezione 1, come mezzo di ricerca della prova, è finalizzata ad accertare la presenza di “tracce o altri effetti materiali del reato” (art. 244 c.p.p.) su persone, luoghi o cose (ed aggiungerei anche gli animali). In senso lato, l'ispezione può essere intesa anche come un' attività di osservazione (dal latino inspicere) e di descrizione relativa a ciò che si osserva. Tuttavia, dispone il secondo comma dell'articolo 244 che: “Se il reato non ha lasciato tracce o effetti materiali, o se questi sono scomparsi o sono stati cancellati o dispersi, alterati o rimossi, l'autorità giudiziaria descrive lo stato attuale e, in quanto possibile, verifica quello preesistente, curando anche di individuare modo, tempo e cause delle eventuali modificazioni. L'autorità giudiziaria può disporre rilievi segnaletici, descrittivi e fotografici e ogni altra operazione tecnica”.

Inoltre, di preliminare importanza per la trattazione dell'argomento è affermare che l'ispezione rientra nel genus dei mezzi di ricerca della prova che, al contrario dei mezzi di prova, operano essenzialmente prima della formazione della prova e, pertanto, prevalentemente nella fase delle indagini preliminari. Di conseguenza, l'ispezione è destinata ad assicurare tutte quelle fonti che, poi, successivamente diventeranno prova all'interno del processo penale.

Durante il dibattimento, il potere di disporre le ispezioni compete sempre al Giudice; invece, le ispezioni, quando sono effettuate durante la fase delle indagini preliminari, possono essere compiute oltre che dal Pubblico Ministero (art. 364 c.p.p.) anche dalla Polizia Giudiziaria. Quest'ultima, solo in casi di estrema urgenza, può procedere di propria iniziativa e senza il decreto dell'autorità giudiziaria (art. 348 c.p.p.).

Tuttavia, si deve precisare che al Giudice per le indagini preliminari non è consentito disporre dell'ispezione nell'incidente probatorio, così come risulta dalla tassativa elencazione dell'art. 392 c.p.p.

In merito alla forma dell'atto, c'è da dire che il Giudice ed il Pubblico Ministero emettono sempre il decreto motivato (art. 244, comma primo, c.p.p. e 348, comma terzo, c.p.p.). Invece, la Polizia Giudiziaria (quando procede di iniziativa) non emette alcun separato provvedimento, ma questo è praticamente incorporato nello stesso verbale di ispezione.

In base all'articolo 245 c.p.p. l'ispezione può avere ad oggetto anche le persone e, così, si pensi, per fare solo un esempio, ad un'ispezione volta ad accertare l'esatta entità di una ferita sulla spalla. In tale evenienza, l'ispezione deve sempre essere espletata nel pieno rispetto della dignità 2 e, nei limiti del possibile, del rispetto del pudore di chi vi è sottoposto e può essere eseguita anche da un medico. In quest'ultima ipotesi, all'autorità giudiziaria è concessa la facoltà di astenersi dall'assistere alle operazioni. In sintesi, l'articolo 245 c.p.p. disciplina il caso in cui una persona rappresenta l'oggetto dell'ispezione perché nel suo corpo possono essere impressi ed ancora presenti i segni e tutte le altre conseguenze di un reato. Inoltre, prima di procedere all'ispezione personale l'interessato è reso dotto della facoltà di farsi assistere da persona di sua fiducia, a condizione che quest'ultima sia prontamente reperibile. Comunque, la persona di fiducia deve essere idonea ai sensi dell'articolo 120 c.p.p. e deve, di conseguenza, avere i requisiti di legge per i testimoni ad atti del procedimento.

Anche il difensore dell'indagato può assistere all'ispezione personale del cui compimento deve essere previamente avvertito dal Pubblico Ministero (art. 364 c.p.p.). Poiché l'ispezione è un atto garantito, prima del suo compimento l'indagato deve ricevere quell'invito a nominare un difensore che si sostanzia nell'informazione di garanzia oppure in un atto equivalente (art. 369 c.p.p.).

Infine, l'ultima tipologia di ispezione è proprio quella che concerne i luoghi o le cose ed è stata inserita dal legislatore nell'articolo 246 c.p.p. Tale ispezione locale ha la finalità di ricercare tracce oppure effetti del reato in un luogo, di regola quello nel quale il reato medesimo è stato posto in essere. In tal caso è prescritto che all'imputato (o a chi abbia l'attuale disponibilità del luogo in cui è eseguita l'ispezione) deve essere consegnata, proprio nell'atto di iniziare tutte le operazioni e sempre che sia presente, una copia 3 del decreto che dispone l'accertamento.

L'omessa consegna di copia del decreto all'interessato, a mio modesto parere, non determina alcuna nullità, ma può invece essere causa di mera irregolarità dell'atto.

Anche la cd. ispezione reale , che ha ad oggetto cose (res, in latino) come barche, autovetture, etc… è soggetta alla medesima disciplina dell'ispezione locale (articolo 246 c.p.p.). Per farne solo un esempio, si pensi ad un'ispezione reale che ha per oggetto un motoveicolo oppure un'autovettura incidentata dove sono presenti tracce di sangue.

Per una migliore comprensione dell'istituto giuridico dell'ispezione si riporta in allegato il testo normativo dell'articolo 79 – Decreto Legislativo 28 Luglio 1989, n. 271 (Norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del Codice di Procedura Penale) – pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 182 del 5 agosto 1989.

Articolo 79 – Esecuzione di perquisizioni e ispezioni personali. 1. Le perquisizioni [249 c.p.p.] e le ispezioni personali [245 c.p.p.] sono fatte eseguire da persona dello stesso sesso di quella che vi è sottoposta, salvi i casi di impossibilità o di urgenza assoluta.

2. La disposizione del comma 1 non si applica quando le operazioni sono eseguite da persona esercente la professione sanitaria.

Avv. Alessandro Amaolo
www.avvocatoamaolo.com


Schema illustrativo di un possibile verbale di ispezione effettuato dalla Polizia Giudiziaria

VERBALE DI ISPEZIONE 

I sottoscritti ufficiali ed agenti della polizia scientifica, in data…………alle ore………..autorizzati con decreto motivato in pari data dal dott………….procedono alla ispezione di……per poter ricercare le tracce o gli altri effetti materiali del reato di…………..

Unitamente a noi sottoscritti ufficiali ed agenti della polizia scientifica di…….sono presenti, altresì,……(si deve indicare il nome delle persone o della persona nei cui riguardi viene disposta l'ispezione o che ha la disponibilità del bene o del luogo sottoposto ad ispezione). Pertanto, in data odierna viene consegnato al Sig…………nato a …………e residente in…………, identificato a mezzo di…………(specificare gli estremi ed il tipico di documento – se carta d'identità, patente, tessera sanitaria, o passaporto) il decreto motivato dell'autorità giudiziaria firmato dal dott…….

Il Sig………..è avvisato della facoltà, concessagli dalla legge, di farsi assistere da persona di fiducia, purché prontamente reperibile (nel caso di ispezione personale).

Il Sig……..dichiara:……………………………

Si procede, pertanto, all'esame di/del……………che viene qui di seguito così descritto:…………

Si procede, inoltre, secondo le disposizioni dell'autorità giudiziaria, ai rilievi fotografici.

Le operazioni vengono terminate alle ore ………..di……..

Si fa presente che i dati raccolti nel presente verbale, ai sensi del Decreto Legislativo 196/2003 – Codice della Privacy – verrano trattati per finalità di pubblico interesse.

Fatto, Letto Confermato e sottoscritto dai Verbalizzanti Firma (dell'ispezionato)

 

……………………………….. Luogo e data


Note:

1 L'accertamento dei residui di polvere da sparo sul corpo di una persona è un atto di ispezione personale, appartenente alla categoria dei mezzi di ricerca delle prove (art. 244, comma primo, c.p.p.). Esso si risolve nella constatazione descrittiva e statica di elementi obiettivi, acquisita con l'ausilio di un esperto al quale, a differenza di quanto accade per la perizia, non viene richiesto il parere per indagini che impegnano particolari cognizioni di determinate scienze o arti. Cassazione Penale, sezione I, sentenza 9 febbraio 1993, n. 125

2 In materia di ispezione personale, l'accertamento radiografico è una delle legittime modalità di esecuzione a cui può farsi ricorso coattivamente, purché sia eseguito per mezzo di personale medico specialistico nel rispetto delle corrette metodologie tecniche, non rilevando che il controllo sia esteso così all'interno del corpo umano. ( La Corte ha ritenuto legittimo l'accertamento radiografico disposto coattivamente da personale della polizia giudiziaria della Guardia di Finanza, previa autorizzazione del Pubblico Ministero, nel corso dei controlli previsti dall'art. 103 d.P.R. n. 309 del 1990). Cassazione, sezione IV, 2 dicembre 2005 – 17 febbraio 2006, n. 06284

3 Nell'ispezione di luoghi o cose è prevista la consegna all'imputato di copia del decreto che dispone l'accertamento (art. 246 c.p.p.), in conformità al principio dell'inviolabilità del domicilio sancito nell'articolo 14 della Costituzione Repubblicana (Parte I – Diritti e doveri dei cittadini).


Avv. Alessandro Amaolo
Avvocato

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