Diritto Processuale Penale: opposizione alla richiesta di archiviazione ex art. 410 c.p.p.
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Articolo del 30/07/2007 Autore Avv. Alessandro Amaolo Altri articoli dell'autore


Il codice di procedura penale tutela l'interesse della persona offesa dal reato a che le indagini preliminari si possano concludere non soltanto con l'archiviazione, ma anche con l'esercizio dell'azione penale.

Infatti, la persona offesa 1 nel processo penale si vede riconosciuto dall'ordinamento il diritto di essere informata della possibile richiesta di archiviazione presentata dal Pubblico Ministero al Giudice per le indagini preliminari.

L'esercizio di questo diritto implica la notifica alla persona offesa della richiesta di archiviazione e l'avviso che nei dieci giorni successivi la persona offesa ha facoltà di visionare il fascicolo contenente le risultanze dell'attività investigativa e di formulare una eventuale opposizione.

Lo scopo di tale avviso notificato alla parte offesa è proprio quello di permetterle di partecipare attivamente al procedimento di archiviazione, contestando la conclusione del Pubblico Ministero e sollecitando l'intervento del Giudice.

Pertanto, la persona offesa, dopo avere ricevuta la notifica 2 della richiesta di archiviazione, ha la facoltà di presentare un atto di opposizione . In sintesi, si tratta di una formale istanza avanzata dalla persona offesa al Giudice per le Indagini Preliminari di respingere la predetta richiesta formulata dal Pubblico Ministero per consentire la prosecuzione delle indagini. Più in dettaglio, la persona offesa deve indicare al G.I.P. la specifica attività investigativa 3 che ritiene utile e necessaria per la formulazione di un completo quadro degli elementi.

L'opposizione alla richiesta di archiviazione compete unicamente alla persona offesa 4, che deve essere identificata nel titolare del bene giuridico immediatamente leso dal reato.

Tuttavia, nell'atto di opposizione la persona offesa non può limitarsi ad una generica protesta contro la richiesta di archiviazione, ma deve indicare, a pena di inammissibilità, l'oggetto delle investigazioni suppletive ed i relativi elementi di prova (art. 410, comma 1°, c.p.p.).

Ricevuta l'opposizione il Giudice per le Indagini Preliminari 5 può accogliere nuovamente de plano la richiesta di archiviazione già presentata dal Pubblico Ministero. Inoltre, nella motivazione del provvedimento il G.I.P. deve enunciare in modo specifico e non contraddittorio tutti gli elementi che lo hanno portato ad optare per questa decisione.

Tuttavia, si può anche verificare il caso in base a cui, proposta l'opposizione, il Giudice la dichiari ammissibile ed allora si applicheranno le regole poste nell'art. 409, commi 2,3,4 e 5 c.p.p. Nel caso di più persone offese, l'avviso per l'udienza è notificato al solo opponente (art. 410, comma 3°, c.p.p.).

In ogni caso, al G.I.P., in tema di opposizione all'archiviazione, compete sempre l'obbligo di fissare una nuova udienza camerale qualora ci siano da valutare in contraddittorio fra le parti i risultati del supplemento di indagine (in tal senso Cassazione Penale, sezione VI, 22 giugno 2006, n. 21988).

Inoltre, per completezza espositiva, ritengo opportuno menzionare in questa breve trattazione un'importante sentenza della Cassazione che ha sancito un importante principio di diritto in tema di opposizione all'archiviazione.

Infatti, secondo la Cassazione , sezione IV, nella sentenza 4 novembre 2003 – 14 gennaio 2004, n. 661: “L'opposizione all'archiviazione non rientra nel “genus” impugnazioni , siccome diretta non contro un provvedimento giurisdizionale, ma contro una richiesta di un organo non giurisdizionale, e dunque costituisce esercizio del contraddittorio. Ne consegue che, trovando applicazione l'art. 101 c.p.p. (secondo cui la persona offesa dal reato per l'esercizio dei diritti e delle facoltà ad essa attribuiti può nominare un difensore nelle forme previste all'art. 96, secondo comma, c.p.p.), deve ritenersi che l'uso del termine “può” rende manifesta la facoltatività della nomina del difensore 6, di talché diritti e facoltà possono esercitarsi anche personalmente, senza l'assistenza e senza la rappresentanza di un difensore.

Infine, un ulteriore limite temporale entro cui può essere presentata l'opposizione è stato fissato da una recente sentenza della Cassazione che si è espressa così sul punto: “In tema di archiviazione, la facoltà di una delle persone offese dal reato di presentare opposizione alla richiesta di archiviazione non può esplicarsi oltre il momento in cui il Giudice ha concluso l'udienza fissata su opposizione di una delle altre persone offese (Cassazione Penale, sezione IV, 3 ottobre 2006, n. 32748).

Avv. Alessandro Amaolo
www.avvocatoamaolo.com


Schema Illustrativo di una opposizione alla richiesta di archiviazione

Illustrissimo Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di………..

R.G. n……….

Il sottoscritto Avvocato, difensore di…………persona offesa nel procedimento a margine, nei confronti della richiesta di archiviazione presentata dal Pubblico Ministero in data…………e notificata in data…………..espone quanto segue.

Le risultanze delle indagini fino ad ora poste in essere e condotte dal Pubblico Ministero avrebbero, di per sé, già permesso e consentito di formulare l'imputazione per il reato previsto e punito dall'articolo…………del codice penale a carico di……….

Tuttavia, il Pubblico Ministero pervenendo erroneamente ad opposte conclusioni, oltre a travisare gli elementi probatori già a sua disposizione, ha omesso di verificare ed accertare e, pertanto, di considerare ulteriori elementi probatori rilevanti ai fini della ricostruzione dei fatti.

Più in dettaglio, il Pubblico Ministero potrà ricavare indispensabili indicazioni all'audizione dei seguente teste: Sig…………………etc… La deposizione del Sig……….potrà, di conseguenza, dimostrare che……………..

Proprio sulla base di tali nuovi elementi si chiede, quindi, che la S.V . non accolga la richiesta di archiviazione ed in applicazione degli articoli 409, comma 2, c.p.p. e ss., fissi udienza in Camera di Consiglio.

Con osservanza

Data e firma


Avv. Alessandro Amaolo
www.avvocatoamaolo.com


Note:

1 In tema di archiviazione, prima di provvedere sulla reiterata richiesta di archiviazione, formulata dal Pubblico Ministero all'esito dell'ulteriore attività di indagine disposta per mancato accoglimento della precedente istanza conseguente ad opposizione della persona offesa, il Giudice per le Indagini Preliminari ha l'obbligo di fissare una nuova udienza camerale per la valutazione in contraddittorio fra le parti dei risultati del supplemento di indagine. Cassazione Penale, sezione VI, 13 dicembre 2006, n. 40691

2 La persona offesa che non abbia fatto richiesta di ottenere la notifica dell'eventuale richiesta di archiviazione avanzata dal Pubblico Ministero può comunque, una volta venuta a conoscenza dell'esistenza della richiesta, presentare opposizione al G.I.P., ai sensi dell'art. 410 c.p.p. Cassazione penale, sezione V, 29 maggio 2002 – 17 settembre 2002, n. 31009

3 La necessaria indicazione delle investigazioni suppletive e dei relativi elementi di prova deve considerarsi carente non solo quando manchi nell'atto ogni riferimento ad ulteriori adempimenti istruttori, ma anche quando il giudice constati, pur senza spingersi ad una prognosi sull'esito delle indagini che non gli è consentita nella delibazione di ammissibilità, che gli accertamenti prospettati risultano ictu oculi irrilevanti o non pertinenti, ossia tali da non incidere sulla notitia criminis o sull'attività di indagine già svolta dal Pubblico Ministero . Cassazione Penale, sezione I, 21 novembre 2003 – 20 gennaio 2004, n. 1367

4Articolo 90 c.p.p. Diritti e facoltà della persona offesa dal reato. – La persona offesa dal reato, oltre ad esercitare i diritti e le facoltà ad essa espressamente riconosciuti dalla legge, in ogni stato e grado del procedimento può presentare memorie e, con esclusione del giudizio di cassazione, indicare elementi di prova. (..omissis..)

5 È illegittimo il decreto con cui il Giudice per le indagini preliminari – investito dell'opposizione della persona offesa – ne dichiari l'inammissibilità ritenendo superflue o, comunque, inutili le investigazioni suppletive a fronte dei risultati probatori già acquisiti, in quanto tale declaratoria comporta un'anticipazione del giudizio sulla capacità dimostrativa degli elementi indicati e sulla infondatezza della notizia di reato, inibitogli de plano in costanza di opposizione. Infatti, ai fini della delibazione di ammissibilità, il Giudice può valutare – oltre agli aspetti strettamente formali, quali la tempestività e ritualità dell'opposizione – solamente la specificità e pertinenza della richiesta investigativa, con riferimento sia al tema che alla fonte di prova, nonché il carattere suppletivo rispetto alle risultanze dell'attività compiuta nel corso delle indagini preliminari, ma non ne può valutare anche la rilevanza, intesa quale valutazione prognostica sulla capacità dimostrativa del risultato, che va affrontata in sede di udienza camerale. Cassazione Penale, sezione V, 12 ottobre 2006, n. 34152

6 Il difensore della persona offesa, nominato ai sensi dell'art. 101 c.p.p., può, nell'interesse della stessa, proporre opposizione alla richiesta di archiviazione senza necessità di procura speciale. Cassazione Penale, sezione V, 16 marzo 2004 – 23 aprile 2004, n. 19121


Avv. Alessandro Amaolo
Avvocato

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