Decreto Bersani Bis: Le modifiche al T.U.I.R.
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Articolo del 13/03/2007 Autore Avv. Emanuele Traversa Altri articoli dell'autore

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" Decreto Bersani Bis: la seconda fase delle liberalizzazioni (indice) "


5.1 Le modifiche al T.U.I.R.

Al fine di incentivare donazioni, ed altre erogazioni liberali, a vantaggio delle scuole di ogni ordine e grado, l' art. 13 del D.L. n. 7 del 2007 ha integrato il D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (T.U.I.R.), aggiungendo all' art. 15, comma 1 , la lettera i -septies , che così dispone:

«le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, finalizzate all'innovazione tecnologica, all'edilizia scolastica e all'ampliamento dell'offerta formativa; la detrazione spetta a condizione che il versamento di tali erogazioni sia eseguito tramite banca o ufficio postale ovvero mediante gli altri sistemi di pagamento previsti dall'articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 ».

Si tratta di una detrazione per oneri, che va ad aggiungersi alle altre già disciplinate da detto articolo. La stessa è condizionata alle modalità di effettuazione del versamento, il quale dovrà avvenire:

•  tramite banca o ufficio postale;

•  carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari , tramite le banche convenzionate ex art. 23, comma 2, D. Lgs. n. 241 del 1997.

Vi è inoltre un limite di natura soggettiva, per l'accesso alla predetta detrazione, sancito dallo stesso art. 13, del Decreto Bersani II, il quale stabilisce che i soggetti che hanno effettuato le donazioni in parola, non possono far parte del Consiglio di Istituto e della Giunta esecutiva delle Istituzioni scolastiche.

Parimenti viene aggiunta all' art. 100, comma 2 , del T.U.I.R. , la lettera o -bis , che stabilisce:

«le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado , finalizzate all'innovazione tecnologica, all'edilizia scolastica e all'ampliamento dell'offerta formativa, nel limite del 2 per cento del reddito d'impresa dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui; la deduzione spetta a condizione che il versamento di tali erogazioni sia eseguito tramite banca o ufficio postale ovvero mediante gli altri sistemi di pagamento previsti dall'articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 ».

La deduzione de quo riguarda i cd. oneri per utilità sociale, ed è soggetta agli stessi limiti soggettivi previsti per le donazioni di cui sopra.

Sia la detrazione, sia la deduzione, previste dall'art. 13, comma 3 del D.L. n. 7 del 2007, sono effettuabili dal periodo d'imposta in corso dal 1° gennaio 2007 .


Avv. Emanuele Traversa
Praticante legale
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