Decreto Bersani Bis: istruzione e autonomia scolastica - istituti tecnici professionali - poli formativi
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Articolo del 13/03/2007 Autore Avv. Emanuele Traversa Altri articoli dell'autore

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" Decreto Bersani Bis: la seconda fase delle liberalizzazioni (indice) "


5. Interventi in materia di istruzione e autonomia scolastica.

Con l' art. 13 del D.L. n. 7 del 2007 , gli istituti tecnici professionali vengono ricompresi nel sistema dell'istruzione secondaria superiore, come disciplinato dal D.Lgs. 17 ottobre 2005, n. 226 1.

In tal modo viene restituita, a coloro che frequenteranno le predette scuole, la pari dignità rispetto ai colleghi dei licei. La scelta di un percorso formativo a carattere tecnico – professionale permetterà di conseguire un diploma di istruzione secondaria superiore.

La norma in commento consente l'istituzione, in ambito provinciale o sub- provinciale, dei cd. Poli formativi , al fine di promuovere in modo stabile ed organico la diffusione della cultura scientifica e tecnica, oltre che delle misure per lo sviluppo economico e produttivo del Paese.

I Poli formativi saranno articolati in tre organismi differenti :

1. strutture formative , rispondenti ai livelli essenziali delle prestazioni garantiti dallo Stato, ai sensi del D.Lgs. n. 226 del 2005, in assolvimento del diritto dovere all'istruzione e formazione;

2. istituti tecnici superiori , in attuazione dell'art. 1, comma 631 2, della Legge Finanziaria 2007. Si tratta di una riorganizzazione degli attuali percorsi di formazione tecnica superiore (I.F.T.S.), finalizzata al potenziamento dell'alta formazione professionale non universitaria.

3. poli tecnico professionali , costituiti con le forme dei consorzi pubblici e privati, al fine di assolvere compiti istituzionali coerenti col Piano dell'offerta formativa 3, nonché per l'acquisizione di servizi e beni che facilitino lo svolgimento dei compiti di carattere formativo.

Le strutture sub 3) esplicheranno la loro funzione nei limiti dell'autonomia delle istituzioni scolastiche, e delle competenze delle Regioni e degli Enti locali in materia di programmazione dell'offerta formativa.

Si ricorda che, a mente dell' art. 1 del D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275 , le istituzioni scolastiche sono espressione di autonomia funzionale e provvedono alla definizione e alla realizzazione dell'offerta formativa, nel rispetto delle funzioni delegate alle Regioni e dei compiti e funzioni trasferiti agli Enti locali.

Detta norma precisa, al comma 2, che l'autonomia delle istituzioni scolastiche è garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale, con un evidente riferimento alle norme costituzionali in materia di istruzione e libero insegnamento (artt. 33 e 34 Cost.).

 

1 L' art. 1, comma 3, del D.Lgs. 17 ottobre 2005, n. 226 , recita: «Nel secondo ciclo del sistema educativo si persegue la formazione intellettuale, spirituale e morale , anche ispirata ai principi della Costituzione, lo sviluppo della coscienza storica e di appartenenza alla comunità locale, alla collettività nazionale ed alla civiltà europea».

2 Si riporta il testo dell' art. 1, comma 631 della Legge 27 dicembre 2006, n. 296 :

« A decorrere dall'anno 2007 , il sistema dell'istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS), di cui all'articolo 69 della legge 17 maggio 1999, n. 144, è riorganizzato nel quadro del potenziamento dell'alta formazione professionale e delle misure per valorizzare la filiera tecnico-scientifica, secondo le linee guida adottate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della pubblica istruzione formulata di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale e con il Ministro dello sviluppo economico, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, ai sensi del medesimo decreto legislativo».

3 Il Piano dell'offerta formativa è il documento costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche. Esso esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia. Tale documento viene elaborato dal collegio dei docenti, ed è reso pubblico e consegnato agli alunni e alle famiglie all'atto dell'iscrizione.


Avv. Emanuele Traversa
Praticante legale
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