Beni immobili: nozione di diritto di proprieta' e contenuto
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Articolo del 29/11/2006 Autore Avv. Mirko Benedetti Altri articoli dell'autore


2.1) Evoluzione storica e significato attuale del concetto

Il concetto di “proprietà”, per le importanti implicazioni economiche, sociali e giuridiche che determina, rappresenta l'immagine più fedele del sistema (economico-politico) e del regime in cui si afferma.

Alle numerose trasformazioni politiche ed economiche della società umana hanno fatto riscontro altrettante trasformazioni del concetto di proprietà.

2.1.1) Concezione del diritto romano

La concezione romana della proprietà risentiva della struttura fortemente centralizzata della famiglia, che costituiva un nucleo chiuso e intangibile a qualsiasi interferenza esterna, rigidamente sottoposto all'autorità del pater familias . Questi era l'esclusivo ed assoluto titolare del dominium sulle cose e sui servi, della patria potestats sui figli, della manus maritalis sulla moglie. Il diritto di proprietà, dunque, era assoluto, illimitato ed intangibile anche da parte dello stesso Stato.

2.1.2) Concezione illuminista e liberale

Il codice Napoleonico (1804) riconobbe il diritto di proprietà, assunto ad emblema della libertà e sovranità individuale, come il più esteso, pieno e assoluto dei diritti, limitabile solo per motivi di convivenza civile.

Con l'affermarsi del liberalismo questa concezione si andò rafforzando e la proprietà, nata come liberazione dell'individuo dal privilegio feudale, assunse sempre più il carattere della esclusività e della illimitatezza.

2.1.3) La concezione del codice vigente

Il codice del 1942 , pur riconoscendo in pieno il diritto di proprietà, ne mette in luce l'aspetto di dovere inteso come tributo del singolo alle esigenze del regime e dello Stato. Ciò spiega l'angolazione finalistica del diritto di proprietà che, pur confinato nella sfera del singolo, doveva essere indirizzato al perseguimento dei fini dell'ordinamento.

2.1.4) La proprietà nella Costituzione

Il clima appare profondamente mutato con la Costituzione Repubblica del 1948. Alla proprietà è dedicato, nel titolo relativo ai rapporti economici, l'art. 42 che al secondo comma impone al legislatore di assicurare la funzione sociale della proprietà e di renderla accessibile a tutti con un programma che subordina l'interesse individuale a quello collettivo e propugna una più equa distribuzione delle ricchezze. Sempre all'art. 42 secondo comma la Costituzione dichiara solennemente che la proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge .


Avv. Mirko Benedetti
Avvocato
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