Beni immobili: concetto di bene e classificazioni
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Articolo del 29/11/2006 Autore Avv. Mirko Benedetti Altri articoli dell'autore


1.1) Nozione di bene

La nozione di bene in senso giuridico va distinta dalla nozione di bene in senso economico ; il primo concetto è infatti più ampio e ricomprende non solo i beni in senso economico ma tutti i beni che sono connotati dalla tutela giuridica.

Ci sono cose che la natura offre in quantità, se non illimitata, certamente superiore ai bisogni dell'uomo (la luce del sole, l'aria, l'acqua del mare), le res communes omnium : cose che in natura si trovano in tale abbondanza che ciascuno può liberamente farne uso senza sottrarre nulla agli altri.

Il diritto, il quale regola rapporti fra gli uomini, nelle molteplici manifestazioni della vita sociale, si occupa delle cose solo in quanto esse siano materia di possibile conflitto fra gli uomini. Sono beni , per il codice civile italiano, soltanto “ le cose che possono formare oggetto di diritti ” ( art. 810 c.c. ). La nozione giuridica di bene è, in questo modo, reso interdipendente con il concetto di proprietà : sono beni le cose che l'uomo ha interesse a fare proprie, a fare oggetto di un proprio diritto, che escluda gli altri dalla loro utilizzazione.

La norma esclude anche che siano beni le cose che la legge vieti possano formare oggetto di diritti: le cose in relazione alle quali è legislativamente valutato come non degno di tutela l'interesse a stabilire un rapporto di appartenenza (come, ad esempio, le parti del corpo umano o le specie vegetali protette).

1.2) Classificazioni

La nozione di bene in senso giuridico può essere distinta in differenti categorie:

1.2.1) Beni immobili e beni mobili

Una prima distinzione (rappresentante la Summa Divisio ) va posta tra beni immobili e beni mobili :

L' art. 812 c.c. distingue due categorie di beni immobili :

  1. beni immobili per natura: quei beni che non possono essere spostati normalmente da un luogo all'altro senza che venga alterata la loro struttura e destinazione. Tali sono secondo l'elencazione del codice: il suolo , le sorgenti , i corsi d'acqua , gli alberi , gli edifici e le altre costruzioni , tutto ciò che naturalmente o artificialmente è incorporato al suolo (art. 812, co. 1 c.c.).
  2. beni immobili per determinazione di legge: quei beni i quali, per se stessi, non sarebbero da considerare “immobili”, tuttavia tali sono reputati dalla legge: essi sono (art. 812, co. 2 c.c.): i mulini , i bagni , e gli altri edifici galleggianti quando sono saldamente assicurati alla riva o all'alveo e sono destinati ad esserlo in modo permanente per la loro utilizzazione.

L'individuazione dei beni mobili si effettua per esclusione: sono beni mobili “ tutti gli altri beni ” (art. 812, co. 3, c.c.) cioè tutti quelli che non rientrano nelle categorie di immobili indicate nei primi due commi dell'art. 812 c.c.

Sono beni mobili, peraltro, le energie naturali , se “ hanno un valore economico ” ( art. 814 ). Il che vale a dire che esse sono beni se rese attive dall'uomo e cedute per un dato prezzo dal produttore al consumatore.

La distinzione fra le due categorie, risulta importante, poiché la legge sancisce tutele e modalità di circolazione differenti per le due tipologie di beni .

I beni mobili si differenziano, a loro volta, in:

  1. beni mobili veri e propri che, per il trasferimento, non necessitano di forma scritta ad substantiam .
  2. beni mobili registrati , ossia quei beni (art.815 C.C.) che sono iscritti in pubblici registri (beni di locomozione e trasporto come le navi, gli aeromobili, gli autoveicoli).

1.2.2) Beni produttivi e Beni di consumo

I beni produttivi sono quelli destinati ad un procedimento diretto alla trasformazione di altre cose (materie prime) e, quindi, alla produzione di nuove cose.

Ad essi si contrappongono i beni di consumo i quali sono utilizzati per il soddisfacimento immediato di interessi e bisogni .

1.3) Altre principali distinzioni

a) Beni materiali e beni immateriali

La seconda distinzione riguarda i beni in senso materiale e beni in senso immateriale .

  1. Sono beni materiali le cose esistenti nel mondo fisico e suscettibili di percezione con sensi o strumenti materiali (es. un albero , un animale , un' automobile ).
  2. Sono beni immateriali quei beni privi di materialità, ma che, tuttavia, sono percepibili con i sensi o con l'intelligenza; tali sono le invenzioni e le opere dell'ingegno .

b) Cose specifiche e cose generiche

Sono specifiche le cose individuate mediante caratteri propri (es. il cavallo Baio).

Sono generiche quelle non individuate singolarmente, ma come appartenenti ad un genere senza ulteriore specificazione (es. un cavallo, un albero).

c) Cose fungibili e cose infungibili

Si dicono fungibili le cose identiche le une alle altre, o che si valutano come equivalenti per unità e valore. In particolare, sono tali quelle che si pesano , si contano , si misurano e che, per ciò, possono essere sostituite con altre dello stesso genere (es. grano, stoffa, denaro).

Infungibili sono, invece, quelle cose che non possono essere indifferentemente sostituite con altre, in quanto individuate dalle parti in relazione ad un dato rapporto.

La cosa fungibile per eccellenza è il denaro .

d) Cose consumabili ed inconsumabili

Cose consumabili sono quelle che non possono essere utilizzate senza essere consumate, fisicamente ( es. il cibo o i combustibili) o economicamente (es. il denaro).

Cose inconsumabili sono, invece, quelle che si prestano ad una utilizzazione continuata , senza che restino distrutte o alterate (ed. un fondo) ed indipendentemente dal fatto che, con l'uso, si deteriorino (es. i vestiti).

Le cose consumabili, per loro natura, non possono essere godute che dal proprietario; di conseguenza esse non possono essere oggetto di diritti di godimento, reali o personali, diversi dalla proprietà: si ha così che l' usufrutto , diritto reale di godimento su cosa altrui, può avere ad oggetto solo cose inconsumabili , mentre, per le cose consumabili si ha un diritto essenzialmente diverso, il quasi usufrutto , nel quale l'usufruttuario è tenuto a restituire non le cose godute, bensì il loro valore .

e) Cose divisibili ed indivisibili

Divisibili sono le cose che possono essere frazionate in modo omogeneo, senza che se ne alteri la destinazione economica, ed in modo che ciascuna delle parti rappresenti una porzione del tutto (es. il denaro); indivisibili sono tutte le altre.

f) Le Universalità di beni

Le universalità di mobili sono costituite da un complesso di cose che appartengono ad una stessa persona ed hanno una destinazione unitaria (ad es. un gregge, una biblioteca).

Tre sono gli elementi che caratterizzano le universalità:

•  una pluralità di cose mobili;

•  una destinazione unitaria : le cose che compongono l'universalità, pur avendo ciascuna un proprio distinto valore economico, debbono assolvere una funzione comune (così i libri di una biblioteca);

•  l'appartenenza al medesimo soggetto.

Le singole cose che compongono l'universalità non perdono , per effetto dell'unitarietà della destinazione, la loro autonomia, per cui possono formare oggetto di separati atti e rapporti giuridici.

Dalla figura delle universalità di fatto , cioè dalla universalità di cose mobili, occorre distinguere la universalità di diritto , che si verifica quando una pluralità di rapporti giuridici è considerata come complesso unitario rispetto ad una norma, senza la necessità di una aggregazione materiale tra i suoi eterogenei elementi.

In pratica nella universitas iuris è la legge (e non il titolare, come nell'universalità di fatto) che considera e regola unitariamente una serie di rapporti giuridici. L'esempio più importante di universitas iuris è l' eredità : è evidente, in questo caso, che l'unità degli elementi che la compongono dipende unicamente da una esigenza giuridica, quella di considerare il patrimonio come un insieme ai fini della successione. Infatti, l' accettazione dell'eredità determina un fenomeno di successione universale col trasferimento del complesso dei diritti ed obblighi facenti capo al defunto.


Avv. Mirko Benedetti
Avvocato
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