Trattamento fiscale delle plusvalenze a seguito della cessione dell’avviamento dello studio professionale
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Articolo del 23/09/2006 Autore Francesco Tribuzio Altri articoli dell'autore


L’articolo 36 comma 29 del Dl 223/2006 (pacchetto Bersani) convertito dalla legge 248/2006 introduce il comma 1-quater nell’art. 54 del TUIR che regolamenta il reddito di lavoro autonomo conseguito dal professionista a seguito della cessione della clientela o comunque di elementi immateriali rientranti nella sfera dell’attività artistica o professionale (ad es. la cessione del “marchio”).

L’Agenzia delle entrate con risoluzione n. 30/E del 16 febbraio 2006 afferma che il costo sostenuto da un professionista per l’utilizzo e lo sfruttamento del nome , anche qualora esso assume la vesta di un segno grafico idoneo a richiamare l’immagine dello studio , è deducibile interamente nel periodo di imposta in cui il costo stesso è stato effettivamente sostenuto , mentre per il cedente assume rilevanza come reddito diverso ai sensi dell’art. 67 del Tuir , in quanto derivante dall’assunzione di obblighi di fare , non fare e permettere . Il nuovo trattamento fiscale , introduce la possibilità di assoggettare gli stessi a tassazione separata.

Il professionista beneficia , in questo modo, di un sistema di tassazione più vantaggioso rispetto a quello che risulta dal metodo ordinario . Va detto inoltre, che la tassazione separata è condizionata dal fatto che i corrispettivi di cui al nuovo articolo 54,comma –ter del Tuir siano percepiti in un’unica soluzione .

La disposizione ,inoltre , va letta in parallelo con la disciplina delle plus e minusvalenze realizzate a seguito dell’estromissione dei beni strumentali afferenti l’attività professionale .

Il nuovo comma 1-bis dell’art. 54 del Tuir dispone che concorrono a formare il reddito di lavoro autonomo anche le plusvalenze e le minusvalenze provenienti da operazioni afferenti i beni strumentali fatta eccezione per gli immobili e gli oggetti d’arte di antiquariato il cui costo di acquisto non è ammortizzabile , a condizione che siano realizzate mediante cessione a titolo oneroso , mediante il risarcimento anche in forma assicurativa per la perdita o il danneggiamento dei beni .

Nell’ ipotesi in cui ci troviamo di fronte a beni destinati al consumo personale o familiare o a beni aventi finalità estranee all’arte o la professione , la plusvalenza viene determinata quale differenza tra il valore normale del bene e il costo non ammortizzato . La disposizione ripropone, dunque, quanto contenuto nell’art. 86 del Tuir attribuendo rilevanza alle vicende riferibili ai beni strumentali alla professione .Sono presenti, tuttavia,delle novità: ad esempio il principio di cassa per la determinazione del reddito tassabile dei professionisti in luogo del principio di competenza applicabile all’impresa .In presenza di un incasso dilazionato del corrispettivo relativo alla cessione di un bene professionale fiscalmente rilevante , occorrerà proporzionare la plus e la minus di competenza di ciascun periodo interessato dalla movimentazione finanziaria .Se i beni strumentali vengono destinati a finalità estranee all’attività di lavoro autonomo il problema della percezione non si pone.

In caso cessione di bene ad uso promiscuo ( il cui costo non è interamente deducibile) , le plus e le minus realizzate rileveranno nella stessa proporzione esistente tra l’ammontare dell’ammortamento fiscalmente dedotto e quello complessivamente effettuato, caso tipico è quello riferito alla cessione delle autovetture .

Resta inalterato il diverso trattamento delle minus derivanti dalla destinazione a finalità estranee dei beni strumentali dei professionisti rispetto alla disciplina prevista per la stessa tipologia di operazioni delle imprese ;l’art. 36 comma 18 del Dl 223/2006,modificando l’art. 101 del Tuir, ha reso irrilevanti le minus così realizzate dalle imprese; gli stessi oneri se riferiti ai lavoratori autonomi , permangono fiscalmente deducibili alla luce della nuova formulazione dell’art. 54 del Tuir. La nuova regola si applica alle plus ed alle minus realizzate a decorrere dal 4 luglio 2006.


Francesco Tribuzio
Consulente fiscale
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